Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Ricostruzione, CNA e Confartigianato: «Adeguare il prezziario dei materiali edili»

Senza un adeguamento dei prezziari, dicono le associazioni, le aspettative del settore rischiano di non trovare riscontro positivo

Le Associazioni degli artigiani dell’edilizia ANAEPA-Confartigianato e CNA Costruzioni Marche ribadiscono la necessità di rivedere con celerità il Prezzario per la ricostruzione nelle aree colpite dal terremoto e il Prezzario regionale per i lavori edili, assolutamente inadeguati alla fase di forte rialzo dei prezzi in atto da almeno 4 mesi. «Le imprese pur avendo acquisito ordini di lavori già approvati con decreto o accettazione di preventivo ed altri in via di approvazione, non possono far partire i cantieri, perché i fornitori non consegnano i materiali, in attesa di nuovi listini, con aumenti dei prezzi medi del 30% con punte oltre il 100%. Tutto il materiale da cantiere ha registrato una vera e propria impennata (ferro e calcestruzzo su tutti), che indica anche una evidente speculazione in atto» si legge in una nota di Confartigianato e CNA. 

«Mentre ci sono notizie che l’Ufficio del Commissario alla ricostruzione post sisma sta lavorando a una robusta revisione del prezziario della Ricostruzione, così non è stato per il Prezzario regionale per i lavori pubblici delle Marche, dove la Commissione preposta, concordando la posizione con le altre regioni, ha a maggioranza votato la proposta contenente moderati aumenti, variabili dall’1 al 25%, considerando i rialzi in atto congiunturali e non strutturali. Ciò è avvenuto con la contrarietà delle Associazioni artigiane che fanno parte della Commissione. E’ del tutto singolare quindi che il Presidente regionale ANCE-Confindustria esprima in un’intervista la sua preoccupazione sull’aumento dei prezzi quando i rappresentanti della sua organizzazione hanno votato a favore nella stessa Commissione, rompendo il fronte delle organizzazioni imprenditoriali, dove si poteva far passare una diversa impostazione. Con prezzi più bassi si rischia che gli appalti pubblici finiscano a imprese poco serie di fuori regione e inoltre il Prezziario viene preso a riferimento anche per i lavori del Superbonus 110 per cento, su cui punta il comparto per il rilancio, e che adesso sono a rischio. Le Associazioni artigiane CNA Costruzioni e Anaepa-Confartigianato ribadiscono il loro impegno in tal senso e sostengono la proposta del tavolo nazionale dell’Edilizia per il varo di una norma nazionale atta a calmierare il mercato, impedendo la speculazione in atto a più livelli». 

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