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Storia e futuro dei cantieri, dagli scambi con la Grecia alla nave con la super cabina

Il Rotary ha dedicato una serata ai cantieri navali di Ancona e ha accolto un nuovo socio

Foto di repertorio

ANCONA - Nel corso della riunione organizzata dal Presidente del Rotary Club Ancona-Conero Roberto Antonicelli, Giovanni Stecconi (Direttore dello stabilimento anconetano di Fincantieri Spa) ha relazionato fatto il punto sulla storia dei Cantieri Navali di Ancona dal XIII° secolo fino ai giorni nostri. Dai primi scambi commerciali con l’antica Grecia fino alle grandi commesse dei giorni nostri, ha illustrato le novità della cantieristica soprattutto nei settori cruise e luxury, 

Oggi i Cantieri Navali di Ancona impiegano oltre 4mila lavoratori, più l'indotto che ne conta circa 20mila. Il manager ha spiegato che Fincantieri muove il 5% del Pil dell’intera Regione. Stecconi ha poi illustrato la costruzione della "Silver Moon", seconda di tre navi da crociera ultra-lusso che Fincantieri sta realizzando per la società armatrice Silversea Cruises, rivelando anche qualche curiosità sugli ambienti interni, come la presenza di una lussuosa suite da 600 metri quadrati con vasca idromassaggio. «Il nostro obiettivo- ha sottolineato - è creare navi sempre più connesse e tecnologiche con un occhio di riguardo anche verso la cosiddetta “silver age” visto che molti utenti delle navi da crociera, appartengono proprio a questa fascia anagrafica». Stecconi ha parlato anche della futura svolta green dei cantieri navali e dell' attenzione verso la sostenibilità ambientale in tutte le fasi della produzione. La serata si è poi conclusa con l'ingresso di un nuovo socio, il Prof. Marco Di Eusanio, Direttore del reparto di Cardiochirurgia degli Ospedali Riuniti.

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