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Gianfranco Alleruzzo

Gianfranco Alleruzzo

Alleruzzo (Legacoop Marche): «Subito misure immediate per la cooperazione»

Con l'emergenza sanitaria del Coronavirus, per il rappresentante di LegaCoop è «necessario intervenire a sostegno dei redditi e delle cooperative delle Marche»

«Le misure utili a ridurre la diffusione del Covid-19 stanno avendo un impatto molto forte sul sistema cooperativo. Sono ormai centinaia le cooperative che, partecipando a questo grande impegno collettivo, hanno visto chiudere servizi, con la conseguenza di lasciare a casa centinaia di lavoratrici e lavoratori». Lo afferma Gianfranco Alleruzzo, presidente di Legacoop Marche, intervenendo sulle conseguenze economiche e sociali provocate dal coronavirus.

«La cooperazione sollecita misure immediate e incisive a sostegno dei redditi e delle cooperative delle Marche e sostiene la scelta fatta dalla Regione Marche del tavolo di confronto avviato con tutte le rappresentanze economiche e sociali. La cooperazione sociale, sottolinea il presidente di Legacoop Marche, che svolge servizi educativi e di assistenza sociosanitaria, è particolarmente coinvolta e si trova in una situazione di particolare difficoltà. In questo momento sono in gioco circa 4.500 posti di lavoro e la tenuta del sistema di welfare, che rischia il collasso se non verranno accolte le richieste di gestione delle conseguenze del rinnovo del contratto nazionale di settore sottoscritto a marzo 2019 ed entrato in vigore a maggio dello stesso anno. Altri settori cooperativi stanno subendo le conseguenze della situazione in corso: le cooperative attive nel settore del turismo e dei beni culturali, della logistica, dei servizi in appalto di pulizia e ristorazione, senza dimenticare il forte rallentamento dell’export e il rischio di blocco delle filiere della produzione agroalimentare. Per affrontare questa situazione di crisi, l’Alleanza delle cooperative delle Marche ha siglato un accordo quadro con i sindacati confederali che consente alle cooperative l'accesso al Fis-Fondo per l'integrazione salariale. Legacoop chiede, interessando sia il livello nazionale che regionale, di attivare, con uno specifico Decreto Legge, la Cassa integrazione in deroga per tutti i settori colpiti dalla crisi, e di estendere le agevolazioni di carattere fiscale e finanziario già previste dal decreto del 2 marzo solo per le zone rosse anche alle zone oggetto dell’ordinanza restrittiva. Legacoop Marche sostiene che sia anche necessario definire, in linea con quanto viene già previsto in alcuni capitolati di appalto in caso di interruzione totale non prevedibile dell’attività scolastica o di altri uffici pubblici, una norma generale che preveda, soprattutto per servizi continuativi come la ristorazione, il riconoscimento alla ditta appaltatrice di un equo indennizzo, di garantire fonti certe di sostegno al sistema imprenditoriale, rafforzando e consolidando ogni forma agevolativa per l’accesso al credito delle imprese e di favorirne un rafforzamento anche dal punto di vista patrimoniale». 

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