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Serie B maschile, l'Accademia Volley Ancona non sta a guardare: Paolini già al lavoro sui fondamentali

Al centro dell'attenzione del direttore tecnico biancorosso battuta e ricezione: "C'è disponibilità ad apprendere, un ottimo punto di partenza"

«L’ambiente è molto sereno. C’è voglia di imparare. Mi trovo davvero bene». Marco Paolini, nuovo direttore tecnico dell’Accademia Volley Ancona, è già al lavoro da qualche settimana con i giovani. Ha conosciuto tutto il vivaio biancorosso, collaborando con i rispettivi coach, ed è pronto a fissare gli obiettivi per la stagione alle porte. La società dorica si è affidata a un professionista di assoluto livello, protagonista a Falconara negli anni ’80 e ‘90, allenatore federale, scopritore di talenti nonché punto di riferimento regionale e nazionale.

«L’ambiente è quello giusto per far bene, conoscevo già il direttore sportivo Leonardi e il presidente Lanari – le parole di Paolini -. In questi giorni, sono in palestra con i ragazzi del settore giovanile. C’è ampia disponibilità ad apprendere e non manca l’impegno. Un ottimo punto di partenza».

Paolini sta seguendo i giovani giocatori della serie D, gli atleti che hanno disputato Under 17 e Prima Divisione e l’attività dei piccoli pallavolisti. «Ci tenevo a conoscerli uno a uno – dice il direttore tecnico -. Abbiamo curato sia la parte tecnica che la parte fisica con i rispettivi allenatori. Adesso ci stiamo spostando in spiaggia perché lo sport deve essere anche divertimento. Nei prossimi giorni, dopo essermi confrontato con i vertici societari, predisporremo un programma da seguire».

Qual è la situazione? «Ci sono tutti i presupposti per fare un buon lavoro – riferisce sempre Paolini -. Rispetto ad alcune realtà limitrofe, forse, siamo un pochino più indietro, ma sono molto fiducioso perché il gap non è incolmabile. C’è grande predisposizione al lavoro da parte dei ragazzi, ho percepito tanta voglia di imparare e questo è fondamentale per superare ogni ostacolo».

Migliorare sarà la parola chiave. «Dobbiamo essere bravi ad adattare le nostre competenze e conoscenze a ciascun atleta, questo è il segreto – osserva ancora Paolini -. Quando ci si rende conto che è possibile migliorare si crea un feeling indissolubile con il ragazzo che si sta allenando. È la parte più difficile, ma anche quella più gratificante. Ricezione e battuta saranno i cardini: farle bene è indice di una squadra di livello medio-alto. La ricezione, in particolare, è già diventato un appuntamento fisso durante gli allenamenti, i ragazzi lo hanno capito bene, ho trasmesso con insistenza questo concetto». Stessa scuola di coach Dore Della Lunga, quindi. «Dore l’ho allenato cinque anni, il contesto di crescita è quello».

Nel settore giovanile, ribadisce Paolini, «conta più migliorare, piuttosto che vincere o perdere. Ed è molto più importante, secondo me, riuscire a portare atleti in prima squadra». A proposito di serie B, la The Begin Volley Ancona ha costruito una squadra particolarmente ambiziosa. «Il campionato è lungo e imprevedibile – commenta il direttore tecnico -. Credo comunque che sia stato allestito un roster molto valido e in grado di disputare una bella stagione. Sono abbastanza ottimista».

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