Esalazioni del 6 giugno, Comune e Arpam fanno un sopralluogo in raffineria

Il sindaco Stefania Signorini: «No alle strumentalizzazioni politiche delle emergenze che si verificano sul territorio».

raffineria Api

«Spiace constatare come il Comitato Mal’Aria e l’associazione L’Ondaverde onlus, che si dicono al fianco dei cittadini, strumentalizzino le emergenze che si verificano sul nostro territorio a fini chiaramente politici, attribuendo al Comune di Falconara e in particolare alla mia persona competenze e azioni che sono prerogative di altri soggetti». Così il sindaco Stefania Signorini risponde alle polemiche del Comitato Mal’Aria e dell’associazione L’Ondaverde onlus in merito alle esalazioni segnalate nella mattinata di ieri, giovedì 6 giugno. «Le segnalazioni – dichiara il sindaco – hanno rappresentato il pretesto per tirare in ballo l’amministrazione comunale in relazione al tavolo interistituzionale organizzato dalla Regione Marche, addirittura attribuendo a me la responsabilità della mancata convocazione al tavolo delle associazioni ambientaliste come deciso dalla Giunta regionale con la delibera 541/19».

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«In occasione delle esalazioni di ieri - fa sapere la Signorini - come accade di prassi quando arrivano più segnalazioni agli uffici comunali, il personale dell’ufficio Ambiente e quello della polizia locale si sono subito attivati con i soggetti competenti e con la stessa azienda cui è stato chiesto cosa fosse accaduto. Il fatto che alcuni utenti abbiano trovato occupato il numero verde dell’ente, che in quel momento era collegato con il Comando di Pl, è dipeso dal sovrapporsi di più chiamate. Gli operatori della polizia locale e i tecnici dell’Arpam, già nella stessa mattinata, erano in raffineria per un sopralluogo. Gli esiti degli accertamenti saranno resi noti non appena terminata l’indagine, compatibilmente con le procedure tecniche e giuridiche da seguire. L’Arpam ha comunque garantito, da un controllo in tempo reale, che le centraline di monitoraggio della qualità dell’aria non hanno registrato superamenti dei valori previsti dalla legge. Il Comune ha segnalato ai tecnici Arpam la necessità di aggiornare i dati pubblici sulla qualità dell’aria sul sito dell’Agenzia, che per i cittadini rappresenta la principale fonte di informazione in questi casi».

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