Inquinamento, Quacquarini e Rubini: «Ad Ancona continui sforamenti delle polveri sottili»

Così Gianluca Quacquarini (Gruppo Misto) e Francesco Rubini (Altra Idea di Città) sul report annuale di Legambiente

ANCONA - «Dopo che la scorsa settimana il report annuale sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani, Ecosistema Urbano 2020, stilato da Legambiente, aveva visto Ancona scendere ancora più in basso rispetto agli altri anni nella classifica delle città più attente all'Ambiente ed ai suoi cambiamenti climatici, è di ieri la notizia che tra il 7 e l'11 novembre le polveri sottili rilevate dalle centraline Ancona-Stazione e Ancona-Cittadella hanno più volte sforato, rispettivamente 5 e 3 volte, i limiti consentiti dalla Legge destando preoccupazione negli organi preposti al controllo». Così Gianluca Quacquarini (Gruppo Misto) e Francesco Rubini (Altra Idea di Città) sul report annuale di Legambiente.

«Considerando i volumi di traffico minori dovuti alla situazione di emergenza Covid-19 che stiamo affrontando in aggiunta ad un clima con alta pressione, questa è l’ennesima dimostrazione, se ancora c'è ne fosse bisogno, che l’Amministrazione dorica non è affatto attenta, come vuol far credere, alla tutela ambientale. Siamo in questa situazione per le scelte urbanistiche sbagliate da parte della Giunta che continua nel proporre progetti vecchi e nocivi per la città come il parcheggio multipiano all’ex caserma San Martino o la già avvenuta chiusura della stazione marittima. Servono invece subito misure concrete per ridurre lo smog in tutte le zone della città dove si sviluppa il maggior volume di traffico ed un vero e proprio cambiamento di rotta nelle politiche ambientali, magari mettendo un vero assessore all’ambiente che non sia solo il frutto di uno scambio politico. Raccontano sempre la storia che l’aria di Ancona è paragonabile a quella dei Monti Sibillini, anche nell’ultima Commissione ambiente del 5 novembre scorso incentrata sull’incendio al Porto, ed invece non è proprio così, anzi. Chiediamo misure immediate per la salvaguardia della salute dei cittadini già messa in pericolo dalla pandemia di Covid-19, non c’è certo bisogno di aggiungere altri rischi per le scelte sbagliate e o assenti della Giunta».

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