Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, firmato il protocollo di intesa

La sigla ieri mattina in Regione tra l'assessore ai Diritti e pari opportunità, Paola Giorgi, e Anci, Upi, organizzazioni sindacali regionali, Associazioni regionali dei datori di lavoro

Una strategia di intervento condivisa per rendere effettivi gli obiettivi di miglioramento delle condizioni di vita e lavoro di lavoratori e lavoratrici: è quanto sancisce il protocollo d’intesa, firmato questa mattina in Regione, dall’assessore ai Diritti e Pari Opportunità, Paola Giorgi, con Anci, Upi, organizzazioni sindacali regionali (Cgil, Cisl, Uil), Associazioni regionali dei datori di lavoro (Confapi, Confesercenti, Cgia, Cna, Cia, Coldiretti, Confcooperative, Confindustria).

A diretta regia regionale, “il progetto richiede una forte condivisione da parte dei vari attori sociali e istituzionali del territorio - spiega l’assessore Paola Giorgi - per rendere effettivo l’obiettivo di realizzare un sistema di interventi che favoriscano la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Allo stesso tempo, incoraggino lo sviluppo dell’occupazione femminile nel territorio in relazione alle problematiche di conciliazione che gravano soprattutto sulle donne, ancora purtroppo  soggetto debole del mercato del lavoro. Interventi che, inoltre, diano sostegno alle famiglie con maggiore efficacia ed estesa fruibilità dei servizi e promuovano la cultura della condivisione delle responsabilità familiari tra uomini e donne”.

Il contributo statale di 381.600 euro  sarà messo a bando e destinato alle aziende con madri lavoratrici che hanno partorito e con figli fino a 10 anni di età, con priorità fino a tre anni. Questa flessibilità dovrà interessare anche i padri, con una premialità alle aziende che la proporranno.  “La promozione della conciliazione – aggiunge l’assessore - è un fattore di competitività del territorio, può svolgere il ruolo di leva per superare i problemi connessi all'invecchiamento della popolazione e con l’organizzazione prevalente del mercato del lavoro e rilanciare l'economia contribuendo all'aumento del ‘ben-essere’ delle persone e famiglie”.

Nell’ottica delle piena condivisione è stato costituito il tavolo tecnico con ANCI, UPI, OO.SS.   rappresentanti categoria e datoriali per pianificare l’attuazione dell’intervento regionale formalizzando l'impegno con la firma del protocollo resa pubblica in conferenza stampa per dare la massima risonanza all’avvio ufficiale del progetto attraverso l’Avviso pubblico per la selezione dei progetti. “Questo è un risultato che va valutato molto positivamente perché la misura contrattuale  integrativa verrà portata avanti da parte di tutti gli attori sociali con il massimo impegno, nella convinzione che in tempo di crisi anche migliorare la qualità della vita dei lavoratori è una conquista che può compensare le difficoltà economiche. Se poi tali iniziative incideranno su un auspicabile cambiamento culturale, ovvero su misure che continueranno ad avere efficacia nel tempo, pur senza il contributo pubblico, il risultato sarebbe ottimale ed è l’obiettivo che si intende perseguire” conclude Giorgi.

IL DOCUMENTO. Le parti firmatarie concordano nel: sensibilizzare le imprese e i lavoratori sull'importanza delle misure che consentono di conciliare meglio l'attività lavorativa con gli impegni personali e familiari e degli interventi formativi successivi a periodi di congedo; nel promuovere la stipulazione di contratti collettivi di secondo livello l'opportunità di prevedere la flessibilità degli orari di lavoro e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, anche sperimentando nuove forme o modalità di organizzazione del lavoro, e di articolazione elastica dell'orario di lavoro; a costituire un Tavolo tra i soggetti stipulanti il presente accordo al fine di  monitorare, con cadenza semestrale, i progetti che verranno avviati, prevedendo anche la possibilità di ampliare la partecipazione alle aziende ed alle rappresentanze sindacali interne ai luoghi di lavoro interessati (RSU).

Il Protocollo d’Intesa avrà la durata di anni due e potrà essere rinnovato a seguito dell’espressa volontà delle parti.

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