Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Neve, operative solo un terzo delle linee Conerobus: «Troppe zone isolate»

A lanciare l'allarme di zone isolate a causa della soppressione dei mezzi pubblici, è Daniele Ballanti che indica il problema come una vecchia strategia messa in atto da Conerobus e inefficace

Autobus lungo via Martiri della Resistenza bloccato dalla neve

A lanciare l'allarme di zone isolate a causa della soppressione dei mezzi pubblici, è Daniele Ballanti che indica il problema come una vecchia strategia messa in atto da Conerobus e inefficace. 

"All’Amministrazione va dato il plauso di avere fatto molto per informare la città prima dell’evento nevoso in corso, di aver chiuso le scuole e di avere predisposto un servizio informativo in tempo reale tramite il sito Conerobus, ma non si può accettare che solo 9 linee urbane su 27 funzionino e addirittura a regime ridotto. Sappiamo che gli autobus moderni hanno sistemi di frenata che li rendono meno sicuri in frenata e che le pendenze stradali di Ancona sono molte ma… perché gli spazzaneve non aprono la strada agli autobus? Ancora una volta manca si evidenzia la mancanza di “fantasia” di inventarsi percorsi nuovi e alternativi al di fuori del vecchio schema di impianto di servizio degli anni ’50, quello a cui Conerobus si tiene ancorato rifiutando ogni tentativo di modifica e razionalizzazione del servizio. Intere zone sono isolate, tutta la zona di Borgo Rodi, Pietralacroce, Santa Margherita, Angelini, XXV Aprile, Regione, Capodimonte e tutti i quartieri nuovi, la terza Ancona, più di 25.000 abitanti. La linea 91 doveva essere garantita, con catene, nel vecchio percorso della linea 9 solo su via Isonzo andata e ritorno dove la pendenza non è maggiore di via Torresi dove eppure la linea 4 è in funzione seppur con catene. Le zone di Borgo Rodi, Questura, Circonvallazione e Capodimonte potevano essere servite da una linea speciale Piazza Cavour, Galleria, Via XXV Aprile, Via Circonvallazione, piazza Sangallo e ritorno anch’essa con catene e con strade non ad alta pendenza, non più divia Ascoli Piceno dove la linea 3 è in funzione, seppur anch’essa a regime ridotto.

La zona di Brecce Bianche, irraggiungibile per l’altra pendenza stradale poteva essere servita almeno fino al centro scambiatore, perché se la linea 44 è su percorso regolare, come comunicato dal sito internet di Conerobus, anche la linea 24 poteva transitare su Via Sacripanti, raggiungere il centro scambiatore e tornare indietro, sempre con catene, su un percorso con pendenza non maggiore di quella di via Flavia dove il 44 transita. Infine è scandaloso che le linee per gli Ospedali Riuniti non garantiscano la sufficiente frequenza, anche perché il percorso è totalmente in pianura. La linea 30, soppresse le linee 31 e 35 (perché poi visto che il percorso è in pianura?) è a regime ridotto e perché se la Flaminia è in pianura?? Si invitano i Consiglieri Comunali volenterosi a fare interrogazioni con risposta scritta chiedendo quanti autobus di vecchia generazione (presenti ancora in gran parte) sono in servizio, perché più sono vecchi più sono adatti alla guida su neve, quante catene sono in dotazione a Conerobus, quanti autobus sono stati effettivamente in servizio (anche se potrei dirlo in questa sede), quanto sale è stato distribuito nei percorsi delle linee e se gli spazzaneve in effetti abbassino il manto nevoso al transito degli autobus. E infine se sono stati presi in considerazione, dall’Ufficio Movimento e dalla Dirigenza, percorsi alternativi su strade a pendenza ridotta per garantire il servizio ai 2/3 della città rimasta senza autobus, prima di bloccare le linee che transitano generalmente su forti pendenze".

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