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Il Governo congela i soldi per le periferie, sindaco all'attacco

Al Senato passa un emendamento che rischia di far slittare al 2020 i finanziamenti per risistemare Palombella e l'ingresso nord del capoluogo

Rietro dalle ferie anticipato per il sindaco Valeria Mancinelli alla notizia che i finanziamenti previsti del Bando per la riqualificazione delle periferie rischiano di slittare al 2020. Tutto a causa di un emendamento passato in Senato all'interno del decreto Milleproroghe. E pensare che il contratto era stato firmato, tra Comuni e Stato, solo lo scorso dicembre. Questione che non riguarda solo Ancona ma in tutto 96 città, delle quali alcune anche nelle Marche (Macerata, Pesaro, Fermo, Urbino). «Vogliamo informare la cittadinanza su questo clamoroso errore - esordisce il sindaco -. L'11 settembre il decreto Milleproroghe sarà all'esame della Camera e allora subito dopo Ferragosto convocheremo tutti i nostri deputati marchigiani affinché si impegnino “a mettere una pezza” a questa gravissima situazione; saranno adeguatamente informati su quanto sta accadendo affinché siano in grado di esercitare al meglio la loro responsabilità. Il nostro obiettivo è far conoscere quanto sta avvenendo a categorie economiche, cittadini e parlamentari; se non venisse corretta questa anomalia assumeremo iniziative anche di carattere legale e non vorremmo arrivare, come molte altre realtà stanno già pensando, addirittura ad avviare cause dei Comuni contro lo Stato. È indubbio che lavoreremo in sinergia con all'Anci nazionale».

La Mancinelli mette in agenda anche incontri con i cittadini dei quartieri interessati per tenerli aggiornati sulla situazione. «Il Comune di Ancona è perfettamente in regola con quanto previsto dal cronoprogramma del contratto firmato con lo Stato – prosegue il sindaco - ovvero consegna dei progetti esecutivi il 3 di agosto e così è stato fatto e a settembre avvio delle gare d'appalto. Si parla di una somma complessiva che raggiunge i 12 milioni di euro, finanziati dallo Stato a fondo perduto, ai quali si sono aggiunti altri 4 milioni provenienti da Comune, Regione Marche ed Erap per un investimento totale che raggiunge circa i 17 milioni di euro. È chiaro che se i fondi dello Stato non arriveranno anche gli altri soldi non saranno impegnabili. E non è vero neanche quello che dicono a livello nazionale e che i soldi non sono stati ancora impegnati perché il Comune di Ancona ha già speso oltre 500mila euro per la redazione dei progetti esecutivi. Inoltre, i lavori sono suddivisi in diverse tranche e gli appalti sarebbero sotto la soglia europea, permettendo così anche ad imprese locali di poter partecipare. Infine, mentre il Governo sbandiera la necessità e la volontà di agire per la riqualificazione delle aree in degrado nelle città italiane, dall'altra con questo emendamento contenuto nel Milleproroghe rinvia al 2020 interventi che proprio andavano in questo senso e sui quali si sono impegnate 96 Comuni».

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