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Difesa della costa, Mangialardi (Pd): «Regione acceleri su Montemarciano e Falconara»

Il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, che nei giorni scorsi ha incontrato ad Ancona i tecnici del Provveditorato della sede di Ancona per prendere visione del progetto definitivo e verificare le criticità che ne ostacolano la cantierizzazione

ANCONA - “Le devastanti mareggiate che hanno colpito la costa marchigiana in questi giorni ci ricordano l’urgenza di azioni efficaci per la difesa della costa. Nella nostra provincia di Ancona è stato particolarmente colpito, ancora una volta, il litorale di Marina di Montemarciano. Non c’è più tempo da perdere: la Regione Marche deve intervenire al più affinché dando il via libera definitivo al completamento delle opere di difesa costiera nei Comuni di Montemarciano e Falconara Marittima. Un intervento che va costruito in sinergia con Rete Ferroviaria Italiana attraverso i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione reperiti già nel dicembre del 2017 e la cui progettazione è stata affidata nel luglio del 2020 al Provveditorato per le Opere Pubbliche”.
A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, che nei giorni scorsi ha incontrato ad Ancona i tecnici del Provveditorato della sede di Ancona per prendere visione del progetto definitivo e verificare le criticità che ne ostacolano la cantierizzazione.

“La prima area di intervento - spiega il consigliere dem - è il tratto di mare prospiciente la ex Montecatini, tra i Comuni di Falconara Marittima, nei pressi di Rocca Priora, e Montemarciano, dove verranno posizionate 6 scogliere che andranno a colmare il vero e proprio “buco” attualmente presente tra le opere già esistenti a nord e a sud. In questo modo, si preserverà quel tratto di costa dall’erosione, mettendo in sicurezza la linea ferroviaria e dando continuità agli interventi del passato. Inoltre, per proteggere abitazioni, stabilimenti, ristoranti presenti sul litorale di Montemarciano, è previsto un ripascimento, in parte libero e in parte protetto, ricaricando e riprofilando i pennelli esistenti, nonché il tratto di litorale protetto dagli stessi. Qui, dunque, nessuna scogliera e nessun rischio di compromettere la spiaggia di Senigallia. L’investimento complessivo è di ben 17 milioni e 550 mila euro”. “La ghiaia necessaria all’intervento - conclude Mangialardi - verrà asportata da quattro aree di deposito di materiale ghiaioso al fianco di alcune anse del Fiume Esino: una sorta di “aiuto” al trasporto attivo del fiume stesso, garantendo contestualmente un apprezzabile abbassamento dei livelli idrici, tale da permettere un miglioramento del deflusso. Non si interverrà, è bene precisare, sul letto del fiume, ma solo prelevando da depositi formatisi naturalmente e senza vegetazione. Un progetto, quindi, solido, ingegnoso, innovativo, su cui ci attendiamo da parte della Regione Marche una rapida approvazione, valutando anche i contributi proposti e i rilievi provenienti dalle associazioni ambientaliste sul ripascimento”.

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