Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, domenica la consegna ufficiale

L’appuntamento è all’interno dello spettacolo “Musica per la Vita” in programma a partire dalle ore 17.30 e ad ingresso libero scritto e prodotto dalla Corale Santa Lucia

Liliana Segre

JESI - Sarà consegnata ufficialmente domenica prossima, al teatro Pergolesi, la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, tra gli ultimi testimoni viventi dei campi di sterminio nazisti. A ritirarla sarà presente un suo delegato che leggerà un messaggio alla città della senatrice a vita. L’appuntamento è all’interno dello spettacolo “Musica per la Vita” in programma a partire dalle ore 17.30 e ad ingresso libero scritto e prodotto dalla Corale Santa Lucia. Si tratta di un suggestivo recital che alternerà momenti musicali con canti della tradizione ebraica e musiche di film ispirati alla Shoah a momenti recitativi in cui prenderanno vita sulla scena personaggi storici come la stessa Liliana Segre. Presente anche il gruppo di danze popolari internazionali “Danzintondo”.

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«Liliana Segre - recita il documento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Jesi che motiva il conferimento della cittadinanza benemerita - deportata giovanissima ad Auschwitz, dove perse il padre ed altri familiari, a partire dall’inizio degli anni Novanta ha interamente dedicato la sua vita all’impegno culturale e civile della testimonianza: donna di pace, di cultura, nonché vigile sentinella contro tutte le forme di discriminazione e ingiustizia, ha saputo resistere alle logiche del male ed ha saputo incarnare la speranza, illuminando con la sua vita i momenti più tenebrosi della notte e divenendo luce che orienta le coscienze anche nelle fasi più tristi della storia, caratterizzate da odio, violenza e indifferenza. Oggi è simbolo della tutela e del riconoscimento dei diritti fondamentali della persona, che costituiscono i principi giuridici fondativi della nostra Carta costituzionale, e della volontà di dialogo e di testimonianza, per il consolidamento ed il radicamento dei valori della dignità dell’uomo e della donna, dell’uguaglianza, del rispetto e della promozione dei diritti».

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