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Ius soli, blitz notturno di Fratelli d'Italia-AN: «La cittadinanza italiana non si regala»

I militanti di Fratelli d'Italia-AN hanno affisso striscioni in diverse zone di Ancona per manifestare contrarietà alla legge sullo "ius soli" che sarà discussa in Senato

I militanti di Fratelli d’Italia-AN hanno affisso striscioni in diverse zone di Ancona durante la notte per manifestare contrarietà alla legge sullo “ius soli” che sarà discussa a partire da oggi in Senato dopo l’approvazione della stessa alla Camera nel 2015.

«La pericolosa possibilità – affermano Angelo Eliantonio, coordinatore comunale Fratelli d’Italia-AN e Angelica Lupacchini, dirigente giovanile del partito – che  la riforma del diritto di cittadinanza permetta l’introduzione dello “ius soli” apre scenari preoccupanti per la nostra Nazione. Se la legge passerà anche al Senato, appoggiata da PD e sinistra, basterà che uno solo dei genitori sia in grado di esibire un diritto di soggiorno illimitato o un semplice permesso di soggiorno nell'Unione Europea perché ai figli minori venga garantita la cittadinanza italiana».

«Allo "ius soli"- continuano -  s'affiancherà poi il cosiddetto "ius culturae" che consentirà ai minori stranieri arrivati nel nostro Paese prima dei dodici anni di diventare italiani esibendo una semplice licenza di scuola elementare; ma oltre fatto che il valore dell’identità della cittadinanza italiana verrà ridotto a semplice automatismo burocratico il vero problema riguarda il contesto storico in cui questa legge si colloca. Premesso che lo “ius soli” rappresenta un fattore di attrazione di ulteriore immigrazione, il rischio è anche in relazione al pericolo del terrorismo. In caso di approvazione infatti i futuri governi rischieranno di non aver più strumenti adeguati, come le espulsioni, per fermare i terroristi legati a cellule islamiche internazionali. Dobbiamo scongiurare il pericolo che qualcuno voglia farci diventare come Francia, Belgio o Inghilterra, ovvero laddove lo ius soli ha chiaramente fallito e laddove gli attacchi feroci arrivano proprio dagli immigrati di seconda o terza generazione, quindi esattamente da coloro che hanno goduto del diritto del suolo poichè la cittadinanza sulla carta non ha creato alcuna cittadinanza reale senza un percorso di integrazione consapevole vero e convinto da parte degli immigrati stessi».

«Ius soli” non significa accoglienza - continuanno -  aiutare una popolazione in difficoltà, per un periodo limitato, in modo controllato e nella misura in cui è possibile farlo, è qualcosa che risponde ai nostri valori. Impiantare tali popolazioni sul nostro territorio in modo permanente per le generazioni a seguire, regalando loro la nostra cittadinanza italiana, non è accoglienza ma sostituzione di popolo e ci vedrà pronti alle barricate; nel caso in cui la legge sarà approvata avvieremo subito una raccolta firme per abrogarla. Siamo ancora in tempo per fermare questo attacco frontale alla nostra identità, fra un decennio sarà troppo tardi per pentirsene»

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