Caos Ridisegnare, via anche Amici: la Signorini perde altri pezzi della coalizione

La lista dei moderati cattolici, dopo l'ex assessore Marcatili passato con il dem Luchetti, dice addio anche ad altri esponenti. Si pensa a Proto capolista

Fabio Amici non sarà candidato alle Comunali falconaresi

Fabio Amici, già candidato nel 2013 nella lista Ridisegnare Falconara in appoggio al sindaco Brandoni, non sarà della partita stavolta. Contrariamente a quanto fatto intendere da ambienti interni alla maggioranza, l'attuale membro dell'associazione dei Consumatori Acu Marche non ripeterà l'esperienza elettorale. «Essendo il responsabile del dipartimento Trasparenza, Anticorruzione e Qualita' dei Servizi dell'associazione – spiega Amici – voglio restare estraneo a qualsiasi appartenenza elettorale perché è mio compito collaborare con qualsiasi cittadino, associazione, lista civica o partito politico sui temi della trasparenza, della prevenzione della corruzione, della carte dei servizi, della partecipazione, etica e legalità». Una motivazione ufficiale che si affianca a un dietro le quinte politico pieno di malessere rispetto all'esperienza di Ridisegnare. Una lista che nel 2013 era stata allestita da due anime entrambe centriste e moderate. Una, più politica e legata all'Udc, che faceva capo a Fabio Marcatili e al poi eletto consigliere Piero Donati. L'altra più legata all'associazionismo cattolico guidata da Bruno Severini. Secondo gli accordi di maggioranza Donati avrebbe dovuto dare spazio, a metà mandato, a Silvia Bacchi, prima dei non eletti. Cosa che non si è verificata creando non pochi malumori che si sono andati ad aggiungere a quelli già in corso per la mancanza di comunicazione tra l'assessore (Marcatili finché è stato in giunta, ndr), Donati e la lista. 

Un altro addio rumoroso, insomma, dopo quelli di Insieme Civico, in corsa solitaria con Matteo Marinacci, e di Marcatili candidato in lista nella coalizione di centrosinistra. Con Ridisegnare non ci sarà nemmeno Bruno Severini anche se il giudizio politico sull'esperienza Brandoni è positivo e la fiducia a Stefania Signorini non viene meno. «Non mi posso candidare per motivi personali – dice Severini – ma darò una mano affinché sia confermata l'attuale amministrazione cui do un giudizio positivo. La Signorini è l'unica persona che può portare avanti proposte e valori a noi cari». Già senza Donati e ora senza Amici e Severini la terza gamba della coalizione appare tutta incerottata. Si sta lavorando per definirla anche rispetto al deludente risultato 2013 quando Ridisegnare, pur conquistando un consigliere, si era fatta superare (contro ogni aspettativa) da Insieme Civico (5,49% Ic, 4,37% Rf). A far riprendere consistenza potrebbe arrivare l'apporto di Carmelino Proto che, dopo l'esperienza all'opposizione in questi anni, ha scelto di saltare il fosso e di appoggiare la Signorini. Più avanti la lista di giovani e donne, quarta della coalizione: in settimana è prevista la presentazione ufficiale del simbolo.

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