Comunali 2018, Insieme Civico con Marinacci prepara la seconda lista

Il carabiniere candidato “strappa” Luca Piccinini alla maggioranza e presenta il suo programma. Siamo a sei pretendenti, mancano solo i 5 Stelle

Il Castello, sede municipale di Falconara

Altro addio tra le fila della maggioranza: Luca Piccinini, già candidato con Falconara in Movimento nel 2013, ha deciso di seguire la corsa autonoma di Insieme Civico verso il Castello con il candidato sindaco Matteo Marinacci. Il 57enne carabiniere si è presentato alla cittadinanza nel corso di una partecipata riunione al Centro Pergoli. Tra i candidati in lista, oltre a Piccinini (34 preferenze alle Comunali 2013), ci sono anche Nicola Dell'Aquila, Lucio Bonini, Sara Caimmi, Giovanni Di Lorenzo, Valentina Tombolini, Nadia Tittarelli ed Enzo Amato.  Quasi chiusa la lista principale, si lavora anche a una seconda. I punti del programma riguardano «sicurezza urbana - si legge in una nota - trasparenza, anticorruzione e carta dei servizi, ambiente, lavoro e terza età». Nei prossimi giorni Marinacci e altri membri della sua lista continueranno gli incontri a Palombina Vecchia, Villanova e Castelferretti «al fine di raccogliere segnalazioni e confrontarsi con i cittadini e portare la politica tra la gente come nel motto della lista “l'ascolto di tutti per decidere insieme”» conclude in comunicato. 

Falconara a Sinistra, Marcelli Flori 17 anni dopo

Obiettivo: riportare la sinistra in consiglio comunale dopo 10 anni di assenza. Ci prova, candidato sindaco per Falconara a Sinistra, uno degli ultimi a essere riuscito ad approdare al Castello: il 48enne Massimo Marcelli Flori. In un primo momento si era parlato di un coinvolgimento in prima persona dell'ex assessore regionale Marco Amagliani che però, pur garantendo il massimo appoggio, ha preferito declinare. Disponibile alla candidatura era invece l'ex dem Massimo Vannucci che poi ha fatto un passo indietro. Una corsa che Marcelli Flori ha già affrontato 17 anni fa. Era il 2001 e Rifondazione Comunista aveva deciso di correre in solitaria contro l'allora sindaco Giancarlo Carletti schierato dai partiti dell'Ulivo. Risultato: un lusinghiero 7,55% con 1.343 voti che gli valsero l'ingresso in consiglio comunale. Cinque anni di dura opposizione al sindaco Carletti e poi, nel 2006, la rivincita con Rifondazione stavolta nella coalizione vincente del centrosinistra unito nell'Unione. Marcello Flori viene chiamato in giunta con deleghe ai Lavori Pubblici e alla Partecipazione nella breve sindacatura di Riccardo Recanatini. Caduta la giunta ci riprova nel 2008 (sempre con Rifondazione) appoggiando il candidato Emanuele Lodolini, suo collega nella giunta Recanatini. Vincerà Brandoni. Delusione fotocopia nel 2013 con Lista Comunista (Rifondazione più Comunisti Italiani).

Mancano i 5 Stelle

Stefania Signorini per la maggioranza uscente, Marco Luchetti per il Pd appoggiato da repubblicani e socialisti, Loris Calcina per Falconara Bene Comune/Cittadini in Comune e Sinistra in Comune (Lista appoggiata da Leu) e Stefano Caricchio per la Lega Nord oltre ai sopracitati Marinacci e Marcelli Flori. La griglia di partenza attende il settimo pretendente ancora non ufficializzato. Il Movimento 5 Stelle, che dopo le Politiche del 4 marzo è risultato essere il primo partito cittadino attende la certificazione dai vertici nazionali grillini. La lista con i candidati e la documentazione richiesta è già stata inviata da tempo. All’interno c’è evidenziato anche il nome del candidato sindaco. Stretto riserbo sul suo nome anche se a quelli più indicati dagli scommettitori del toto nomi (Barbara Tamburello e Carla Cinti) si è aggiunto quello di Bruno Frapiccini, già candidato sindaco nel 2013 con il 5,20% dei consensi. Il grande divario tra consultazioni nazionali e locali che si riscontra ad Ancona si ripete anche a Falconara. Montagne russe. I pentastellati riuscirono nel 2013 a ottenere 4.253 voti (il 27,51%) alle Politiche di febbraio. Un grande esordio, secondi solo al Pd. In primavera, per le Comunali, il risultato fu deludente: appena 716 voti. Lo scorso 4 marzo M5s ha ottenuto 5.313 voti (compresi quelli al solo candidato uninominale). Va detto che gli attivisti cinque anni fa erano alla prima esperienza e che la lista non ebbe tempo sufficiente per farsi conoscere. Tempo ne è trascorso e pur non essendo in consiglio comunale i 5 Stelle sono stati molti attivi nel corso della legislatura. 

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