Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Centri estivi, nel bilancio le nuove tariffe a quattro fasce di reddito

Durante la discussione in consiglio comunale l'assessore Borini ha elencato le novità. 5 Stelle: «Si prendono il merito di una nostra battaglia, sono senza vergogna»

Quattro fasce di reddito anziché tre per le famiglie che vogliono mandare i propri bambini ai centri estivi comunali. La novità è inserita nel Bilancio di previsione che il consiglio comunale sta discutendo in questi giorni a Palazzo degli Anziani per la sua approvazione ed è emersa da un'interrogazione della consigliera dem Susanna Dini all'assessore Tiziana Borini. Lo scorso anno le tariffe erano di 60 euro per le famiglie con un Isee da 0 a 5mila euro, di 150 per quelle fino a 10mila e di 300 per quelle sopra i 10mila. Nelle nuove tariffe quelle intermedie sono state rimodulate: inalterata la tariffa minore, pagheranno 120 euro le famiglie con Isee tra 5mila e 15mila e 220 euro quelle tra i 15mila e i 25mila. Sopra questa soglia di reddito è confermata la tariffa di 300 euro. «Abbiamo introdotto quattro fasce come per le mense – ha detto la Borini – lo scorso anno il 66% dei bambini proveniva da famiglie con redditi bassi. Per molti di loro i centri estivi sono l'unica occasione di socializzare al di là della scuola». 

Confermato anche lo sconto del 20% per eventuali altri figli iscritti. Non mancano le polemiche. Non sul merito ma sul metodo. «Una battaglia che portiamo avanti dal 2016 – ha scritto la consigliera pentastellata Maria Ausilia Gambacorta sui social -  e oggi (martedì 23 gennaio, ndr) Susanna Dini ha chiesto in consiglio comunale quali sono le politiche sulle tariffe per la partecipazione ai centri estivi. Che cosa strana: noi abbiamo acceso un anno fa il faro su questa iniqua gestione e oggi loro si prendono anche il merito. Senza vergogna alcuna».

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