Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Autogol della Mancinelli, il Comune concede la sala a CasaPound: sì all'incontro di Di Stefano

La notizia inizialmente bollata come falsa dal sindaco Valeria Mancinelli è stata confermata. Cambia solo la location. CasaPound: «La Mancinelli si è dovuta adeguare alla legge»

A quanto pare non era una notizia falsa, come tuonato dal sindaco Mancinelli su Facebook. L’incontro pubblico di CasaPound con il segretario nazionale Simone Di Stefano si farà e si farà in una sala pubblica regolarmente concessa dal Comune di Ancona. Non tra una settimana o tra un mese ma già domani pomeriggio (ore 18) a Palazzo Camerata in via Manfredo Fanti. Il candidato premier del partito di estrema destra lancerà il programma elettorale insieme alla candidatura alla Camera dei Deputati dell’anconetano Emanuele Mazzieri, come già annunciato la settimana scorsa da un volantino fatto circolare via social dal partito della tartaruga. Il tutto con buona pace del sindaco Valeria Mancinelli che aveva detto di voler dare un segnale. 

Il volantino riportava come sede dell’incontro la sala dell’ex consiglio comunale di Palazzo del Popolo. Errore? Macché, un diniego politico, aveva spiegato lo stesso sindaco: «L’autorizzazione all’uso della sala non è stata data perché quella è CasaPound e noi pensiamo di dover dare un segnale forte alla città e all'opinione pubblica» aveva spiegato il primo cittadino nel lontano 1 febbraio 2018. Cos’è successo poi? E’ successo che CasaPound stamattina ha regolarmente sottoscritto la dichiarazione chiesta dal Comune nella quale si impegna a rispettare gli articoli 3 e 21 della Costituzione Italiana. La certezza che un gruppo di ispirazione fascista non avrebbe mai firmato quel documento è crollata nell’arco di poco tempo e il nuovo volantino con la location di via Fanti è stato da poco messo in circolazione.

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Dietrofront del Comune, o forse autogol, e la tartaruga gongola: «Sarà Palazzo Camerata ad ospitare la conferenza di presentazione del programma di CasaPound ad Ancona- si legge in una nota diffusa da Andrea Lamona, responsabile regionale Cpi – a una settimana dal rifiuto dell’ex sala comunale, l’amministrazione si è dovuta evidentemente adeguare alle prescrizioni della legge. Dopo un diniego motivato dal sindaco Mancinelli con astrusi motivi ideologici e la minaccia di adire alle vie legali e un successivo temporeggiare fino al giorno precedente al comizio, il Comune di Ancona ha finalmente deciso di concedere uno spazio per la presentazione del programma di CasaPound» spiega Lamona, confermando che «in mattinata abbiamo ottenuto il benestare alla fruizione dello spazio che avevamo richiesto e abbiamo preferito rinunciare al noleggio di una struttura privata, considerando questa l’unica soluzione legittima per una vicenda che ha visto CasaPound parte lesa, insieme alle migliaia di elettori che rappresenta». Fine dei veleni una volta per tutte? Chissà. «Questa è la prima delle numerose iniziative elettorali che CasaPound proporrà ad Ancona e nella Regione» conclude Lamona. 
 

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