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Porto, stop a bici e skate: «C'erano delle promesse, sfideremo l'amministrazione»

Altra Idea di Città contro l'ordinanza che modifica le regole di accesso al porto di Ancona

Foto di repertorio

«C'era una volta in Ancona il porto antico frequentato dalla cittadinanza. C'erano tante belle parole spese dall'amministrazione comunale sul restituire il porto, e la sua passeggiata, ai cittadini anconetani» Lo scrive in una nota Altra Idea di Città, alla luce della recente ordinanza che modifica le regole di accesso al porto.

«Belle speranze, poi ci sono i fatti. La passeggiata al porto antico è da sempre costeggiata da auto e tir che passano a pochi centimetri dal percorso pedonale. L'unica parte "salva" era l'ultimo pezzo di passeggiata, quello forse più suggestivo, che portava alla lanterna rossa, ormai chiuso da mesi prima con la "scusa" della pandemia, ora non si sa (la Procura ha aperto un'indagine). La verità è che quel pezzo verrà grandemente ridimensionato per lasciar spazio di manovra alle grandi navi. Già, le grandi navi, che con il nuovo banchinamento al lato del cantiere di Fincantieri aggiungeranno al porto antico ulteriore inquinamento (anche visivo) e caos. Come se non bastasse tutto questo, è fresca di ieri la notizia che l'Autorità Portuale vuole vietare l'ingresso al porto delle pericolosissime biciclette e dei mortali skateboard. Il messaggio era chiaro all'inizio: restituire il porto antico ai cittadini. Poi cos'è successo? Altra idea di città si impegna con la cittadinanza ad andare a fondo sulla questione dentro e fuori del consiglio comunale, per tutelare il diritto dei cittadini di vivere il porto antico. Sfideremo l'amministrazione comunale a mantenere fede alle sue promesse e coniugare la fruibilità del porto antico con l'attività storica del cantiere navale. Noi cittadini arriviamo sempre dopo nelle gerarchie di interesse, ora basta, siamo stanchi». 

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