Assessore esclusa dalla Giunta: «Perché mi sono opposta ad un sopruso del sindaco»

L’assessore Al Diry replica alla Signorini e, in una nota stampa, spiega tutti i suoi perché

A sinistra Stefania Signorini e a destra Yasmine Al Diry

La vicesindaco Yasmin Al Diry espulsa dalla Giunta. Infatti il sindaco di Falconara Marittima Stefania Signorini le ha ritirato tutte le deleghe: Politiche sociali, Scuola, Commercio e Pari opportunità. Il motivo? «Poca attitudine a collaborare con il resto della squadra, un atteggiamento sempre più autoritario e poco propenso al dialogo» e il fatto che nelle ultime settimane non avrebbe partecipato come doveroso alle riunioni di Giunta. Accuse rispedite al mittente dall’assessore Al Diry che, in una nota stampa, replica e spiega tutti i suoi perché:

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“Voglio innanzitutto ringraziare tutti i cittadini che mi avevano votato e mi hanno così dato la possibilità di realizzare  quanto svolto in questi 18 mesi di incarico di Assessore ai Servizi Sociali, alla Scuola, Pari Opportunità e Commercio. Grazie a  tutti coloro che, a vario titolo, ho potuto incontrare e con cui mi sono confrontata al fine di impostare nuovi progetti o risolvere problemi insieme. Grazie anche a tutti quei cittadini che nelle ultime settimane, più intensamente che mai, mi hanno rivolto i loro attestati di stima per la correttezza e l’impegno profuso nell’Ente comunale. Un grande ringraziamento a tutti i dipendenti comunali, in particolar modo a quelli con cui maggiormente ho collaborato, a tutti va il mio elogio e la mia stima per il lavoro che svolgono silenziosamente e quotidianamente con la massima precisione. Saluto tutti con la certezza e la serenità interiore che le mie promesse della campagna elettorale e di inizio mandato amministrativo sono state in maggior parte mantenute o comunque, se non realizzate perlomeno non tradite. Promesse mai tradite, a costo di scontrarmi in situazioni tali da doverne pagare la conseguenza di venire estromessa dall’amministrare la città per cui venni eletta con ampio consenso di preferenze personali. Ho cercato di evidenziare al Sindaco ed ai colleghi assessori/consiglieri, dopo il trascorrere del primo anno di rodaggio del nuovo esecutivo comunale, le criticità di una serie di situazioni/problematiche che dovevano essere affrontate con maggiore determinazione e con una adeguata programmazione, allineata con gli indirizzi politici di mandato. Ho rappresentato la necessità di una Giunta che fosse maggiormente a contatto con la cittadinanza e per tale motivo ho spesso cercato di farlo partecipando attivamente a molti degli eventi organizzati dall’Ente comunale (seppur non avessi la delega al Turismo/Cultura), tra i quali anche quelli di cui non ne condividevo la realizzazione ma per puro spirito di gruppo e di appartenenza a questa maggioranza di governo. Riconfermo quanto ho già detto, poche settimane fa, quali punti fondanti del programma elettorale che ci ha reso vincenti alle ultime elezioni e cioè la rivitalizzazione della città attraverso la sicurezza, il decoro urbano e la migliore vivibilità dei quartieri. Non può bastare l'uso indiscriminato della "politica delle feste in piazza"  con la speranza che esse siano la panacea di tutti i problemi. I cittadini non ci hanno dato il loro voto per fare quanti più eventi festaioli possibile e tutti in Piazza Mazzini. Una qualsiasi organizzazione complessa, come lo è appunto quella comunale, deve progettare ed agire per priorità, soprattutto se si lavora con un bilancio asfittico come a Falconara. Ho appreso con rammarico la notizia solo dai giornali ed aggiungo che il comunicato scritto dal Sindaco è in gran parte falso e travisa la realtà dei fatti, l’unica cosa che corrisponde al vero è il fatto che mi sono opposta fortemente ad una sua iniziativa politica di inizio novembre. Ho voluto contrastare quello che per me è risultato un vero e proprio sopruso esercitato direttamente dalla Sindaca in maniera arbitraria, la quale abusando della propria autorità ha voluto forzatamente imporre la propria volontà a danno dei diritti dei più deboli. La frattura reale è nata quando, durante la variazione di bilancio di metà novembre, mi sono indignata ed opposta allo spostamento di ingenti fondi economici dal capitolo di spesa della Scuola a favore di quello del Turismo. In seguito, sono riuscita a recuperare tali fondi e li ho impiegati per: l’educativa scolastica a favore dei bambini e dei ragazzi diversamente abili (ma c’è ancora molto da fare in questo ambito),  l’ampliamento offerta formativa dei 3 istituti comprensivi scolastici, tende ed arredi per migliorare l’ambiente scolastico. Anche se non avrò più la possibilità di esprimere all’interno della Giunta comunale il potenziale delle mie idee e del mio impegno politico per Falconara, questo fatto non mi toglie lo spirito positivo di volere e poter aiutare in un diverso modo i cittadini falconaresi, di tutti i quartieri e tutte le frazioni”.

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