Assaeroporti, è scontro fra piccoli e grandi scali

La misura che a maggior voce e' stata richiesta e' stata l'eliminazione dell'addizionale comunale

foto di repertorio

Lo scontro in Assoaeroporti e' stato a lungo latente, ma il silenzio del governo alle richieste degli aeroporti e i tre miliardi di euro che l'esecutivo destinera' ad Alitalia hanno fatto esplodere il dissenso dei piccoli scali. Ancona, Bolzano, Brescia, Comiso, Crotone, Cuneo, Lampedusa, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Parma, Rimini, Trapani, Trieste sono gli scali definiti piccoli in quanto hanno meno di 1 mln di passeggeri. Dall'inizio della crisi chiedono all'associazione di categoria, Assaeroporti, che la loro difficolta' venga rappresentata all'esecutivo. La misura che a maggior voce e' stata richiesta e' stata l'eliminazione dell'addizionale comunale. L'addizionale sui diritti d'imbarco e' una tassa versata dalle compagnie aeree pari a 6,5 euro per ogni passeggero in partenza. Nel 2019 il gettito proveniente da questa tassa e' stato di 652 milioni di euro, di questi 13 milioni provenienti dai voli sui piccoli aeroporti. Vedersi negato questo aiuto e vedere al tempo stesso un investimento da 3 miliardi su Alitalia ha fatto scattare le reazioni dei piccoli. Tra i piu' inferociti c'e' sicuramente Salvatore Ombra, presidente di Airgest, la societa' che gestisce lo scalo Vincenzo Florio di Trapani.

«In questo modo falliremo uno a uno, aeroporti piccoli e grandi» sottolineando che in un settore come il turismo che «vale il 18,36% del Pil si da' aiuto solo ad Alitalia che trasporta 65 dei 189 milioni di passeggeri che in condizioni normali arrivano in Italia. Le low cost ne movimentano 86 milioni di passeggeri». Il dissenso nei confronti della gestione della crisi da parte dell'associazione di categoria degli aeroporti in molti casi diventa una vera e propria critica all'operato del presidente Fabrizio Palenzona. In molti fra i presidenti dei piccoli scali pensano che nelle ultime settimane Palenzona abbia dedicato molto piu' tempo alle incombenza che gli derivano dalla presidenza dell'Aiscat, e quindi in tutte le partite autostradale Atlantia in testa, rispetto ad Assaeroporti. Nel tardo pomeriggio di oggi e' previsto un vertice dell'associazione da cui potrebbero emergere delle novita'. In assenza di un cambio di passo c'e' chi non esclude che lo scontro possa arrivare alle estreme conseguenze con una separazione dei piccoli dai grandi. Un progetto che troverebbe sponde in molte delle regioni su cui insistono i piccoli scali

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