Gioco d'azzardo, anche Ancona sottoscrive il Manifesto dei sindaci per la legalità

I sindaci chiedono potere di ordinanza per definire l'orario di apertura delle sale da gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili. Ad Ancona parte il progetto "A che gioco giochiamo" per la prevenzione del gioco d'azzardo

Un fenomeno dilagante e sempre più preoccupante che colpisce persone di tutte le età e che può sfociare in una vera propria patologia. Il gioco d'azzardo è ormai una piaga sociale. I numeri e le conseguenze sono allarmanti, ecco allora l'intervento dei sindaci. Il primo cittadino di Ancona, Valeria Mancinelli, ha sottoscritto il Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d'azzardo, iniziativa organizzata insieme a Terre di Mezzo e Scuola delle Buone Pratiche. Il manifesto è già stato sottoscritto da 420 sindaci italiani. Con questo atto l'amministrazione da seguito alla mozione 120 approvata in Consiglio comunale lo scorso 7 ottobre, presentata dal consigliere comunale Loredana Pistelli e approvata all'unanimità.

«Sulla patologia del gioco d'azzardo c'è bisogno di uno scuotimento, di una presa di consapevolezza da parte delle istituzioni- afferma il sindaco-. Bisogna mettere in campo iniziative di pressione di nuovi strumenti normativi senza i quali i poteri dei comuni sono scarsi. Ma anche iniziative di intervento con carattere di prevenzione e di recupero». I sindaci chiedono che gli sia consentito il potere di ordinanza per definire l'orario di apertura delle sale da gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili come le scuole. Inoltre, che sia richiesto ai comuni e alle autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l'installazione dei giochi d'azzardo.

«In ambito provinciale Ancona è capofila e grazie a dei finanziamenti regionali,  abbiamo un progetto "A che gioco giochiamo" per la prevenzione del gioco d'azzardo- spiega l'assessore Emma Capogrossi-. Questo prevede alcune operazioni come la formazione degli operatori sanitari in collaborazione con il dipartimento delle dipendenze patologiche dell'Asur. La distribuzione poi, su tutti i territori, di un opuscolo nelle classi 4 e 5 delle scuole superiori anche attraverso il nostro servizio di prossimità di strada Informabus che si rivolge ai giovani».

Nel comune di Ancona ci sono 34 sale gioco autorizzate, dai dati della questura ce ne sono altre 90 che vengono autorizzate per le slot-machine, bingo, sale scommesse, lottery e video lottery. Oltre a queste, ci sono altri 400 giochi installati in locali che hanno licenza per altro tipo di attività. Il gioco d'azzardo è circa 80 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3ª industria italiana, 8 miliardi di tasse, il 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d'azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate. 15 milioni di giocatori abituali, 2 milioni a rischio patologico, circa 800mila i giocatori già patologici. 5-6 miliardi l'anno necessari per curare i dipendenti del gioco patologico.

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