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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Fratelli d'Italia vuole far ascoltare il battito del feto alle madri in procinto di abortire, AIC: «Da brividi»

Il movimento politico interviene dopo che la consigliera De Angelis (Fdi) ha depositato in Comune i moduli di raccolta firme per la proposta di legge “Un cuore che batte”

ANCONA- La consigliera De Angelis (Fratelli d’Italia) nelle scorse ore ha depositato in Comune i moduli di raccolta firme per la proposta di legge “Un cuore che batte”, che prevede l’obbligo di far ascoltare il battito cardiaco del feto alle madri in procinto di abortire.

«Da brividi - dichiara Altra Idea di Città-. Non basta, la consigliera è favorevole all’abrogazione della L. 194/78 perché, dice, si tratta di omicidio. Parole e cultura che ci riportano ad un passato oscurantista, di sopraffazione, che colpevolizza la libera scelta delle donne conquistata con le lotte. Il PD ha la sua parte di responsabilità. La legge 194 già ridotta di senso a causa di una obiezione di coscienza che nelle Marche è al 70%, con i consultori familiari ridotti al lumicino e oggi in balia di Associazioni Pro-Vita, non ha saputo ostacolare la privatizzazione, sempre più marcata, della sanità pubblica. Ma la legge 194 rappresenta ancora un presidio importante per le donne, che continueranno a lottare e occupare le piazze per non tornare indietro. Da parte di centrodestra e centrosinistra però nessuna pietà per i bambini uccisi nelle guerre con le armi italiane, nessuna pietà per i bimbi morti affogati in fondo al mare senza aiuto. Lì il cuore non batte! Noi stiamo dalla parte delle donne e della libertà di scelta!».

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