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Acquaroli sul turismo: «Le Marche devono crescere a livello internazionale»

Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine dell'iniziativa gli 'Stati generali del Turismo'

ANCONA - «Speriamo di essere più attrattivi in Italia ma la sfida è crescere a livello internazionale e quindi anche in Europa con i paesi confinanti che sono un grande bacino dal punto di vista turistico. Penso alla Germania ad esempio». Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine dell'iniziativa gli 'Stati generali del Turismo' organizzata ieri pomeriggio ad Ancona da Confcommercio Marche. Il governatore marchigiano punta, anche mediante la creazione dell'Agenzia regionale del turismo e dell'internazionalizzazione, a rilanciare il settore messo fortemente in difficoltà dall'emergenza sanitaria. «L'obiettivo è rilanciare una visione d'insieme del sistema turistico regionale superandone l'eccessiva frammentazione che ne ha disperso nel tempo le sue potenzialità- continua Acquaroli-. In questa direzione l'Agenzia regionale del turismo è uno strumento per i territori per identificarci e far conoscere la variegata offerta turistica marchigiana che possiamo offrire anche all'estero. E poi la sfida della destagionalizzazione del turismo, la promozione dell'albergo diffuso ed i borghi, il rafforzamento delle infrastrutture, le nuove strategie sui voli aerei, la digitalizzazione e l'innovazione».

Il presidente di Regione ha spiegato agli operatori turistici come progetti e programmazione in ambito turistico debbano tenere conto delle difficoltà determinate dall'emergenza sanitaria. «La sanità è stanchissima, le Usca e tanti operatori sono allo stremo- dice Acquaroli-. Perchè dopo un anno vedere un'onda che riparte è veramente difficile per loro. Un momento difficile anche perchè tanti operatori sono impegnati nella campagna di vaccinazione. Parlare di turismo non può esimerci dal parlare di pandemia. Per i ristori degli operatori la Regione metterà qualche risorsa ma non possono fare la differenza. Il Governo raccolga il grido di dolore dei comparti in difficoltà». Tornando al ruolo dell'Agenzia Acquaroli ha ribadito la necessità di fare rete. «Non deve piùessere un singolo Comune o un singolo evento a promuoversi- continua Acquaroli-. Dobbiamo ragionare come sistema e l'Agenzia ha questo obiettivo». Concetti ripresi anche dal direttore di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco che, dopo aver presentato un video messaggio del presidente nazionale dell'associazione Carlo Sangalli, ha rappresentato la voce degli operatori turistici. «Vogliamo contribuire a migliorare il funzionamento del sistema Marche con alcune proposte che puntino sul turismo, su terziario e servizi, ricerca e sviluppo, innovazione e digitalizzazione, trasporti e logistica, nella sfida di tenere insieme sostenibilita' ambientale e sostenibilità economica e sociale- dice Polacco-. Abbiamo dei potenziali incredibili da poter sviluppare sui quali dobbiamo lavorare in sinergia».

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