Il manifesto degli anti abortisti finisce a carte bollate: denunciata Altra Idea di Città

Il Centro all'Aiuto alla Vita di Loreto ha sporto denuncia contro il movimento di Francesco Rubini che si era espresso contro l'affissione: «Diritto di critica politica»

Francesco Rubini

La critica di Altra Idea di Città sui manifesti anti abortisti non è piaciuto ai militanti del Centro per l'Aiuto alla Vita. Tanto da spingere questi ultimi a sporgere querela nei confronti del movimento di sinistra anconetano. A rivelare la mossa è la stessa associazione in una nota. «Oltraggiati dai vari ed espliciti appellativi ingiuriosi e riferimenti mistificatori che compongono tale comunicato, il Cav di Loreto ha reputato di dover sporgere querela per il contenuto altamente diffamatorio del comunicato, rilevando che il confine tra l'espressione delle opinioni ed il diritto di critica da una parte e l'ingiuria e la calunnia dall'altra, sia stato purtroppo superato in tale circostanza, arrecando offesa alla Onlus nel suo insieme e ai singoli suoi aderenti» vi si legge.

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Pronta la replica di Francesco Rubini, consigliere comunale di Aic ad Ancona. «Nessuna offesa, ma diritto di critica politica - spiega Rubini - Dicono che abbiamo offeso i cattolici. Niente di più falso. Abbiamo espresso un pensiero politico, duro, ma legittimo e tutelato dalla libertà di manifestazione del pensiero prevista dalla Costituzione. Lo abbiamo fatto attaccando coloro che utilizzano o vorrebbero utilizzare la religione cattolica come strumento di oppressione e oscurantismo. Coloro che vorrebbero imporre la loro visione religiosa fondamentalista come legge della società. Abbiamo usato toni duri nel nostro precedente comunicato, ma mai quanto la durezza degli attacchi che queste organizzazioni portano avanti contro persone che semplicemente vogliono veder tutelato e rispettato un proprio diritto. Quindi, questa querela, totalmente destituita di qualsiasi fondamento giuridico, non é altro che l'ennesimo violento tentativo di zittire un pensiero diverso. Ci difenderemo in tutte le sedi in cui saremo chiamarti a farlo».

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