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Giovedì, 20 Giugno 2024
Economia

Il PNRR porta alla Pinacoteca di Ancona 900mila euro: l'obiettivo è stringere la relazione tra opere d'arte comunità

L'obiettivo degli interventi è caratterizzare sempre più il Museo come servizio pubblico e stringere la relazione tra le opere d'arte e la comunità. A questo obiettivo, si aggiunge il ruolo naturale di grande attrattore turistico per la città

Il PNRR porta alla Pinacoteca di Ancona 900mila euro, una parte arriva da bando rigenerazione urbana, con un progetto che coinvolge edificio e allestimento delle opere; la seconda dal bando sull'accessibilità. L'obiettivo degli interventi è caratterizzare sempre più il Museo come servizio pubblico e stringere la relazione tra le opere d'arte e la comunità. A questo obiettivo, si aggiunge il ruolo naturale di grande attrattore turistico per la città.

"Abbiamo scelto di utilizzare il PNRR – afferma l'assessore alla Cultura Paolo Marasca - per accompagnare la strategia di crescita culturale di Ancona. Una strategia che affida alla Pinacoteca un ruolo preciso. Per questo abbiamo dotato il Museo di personale altamente qualificato, guidato da un grande storico dell'arte e affiancato da professionisti esperti e appassionati. In questo modo si crea una vita nel Museo e attorno al Museo". “Il rinnovamento complessivo degli spazi della Pinacoteca – spiega il curatore Stefano Zuffi - si articola verso tre direzioni: prima di tutto l'adeguamento dei servizi tecnici impiantistici e didattici, poi la valorizzazione della collezione permanente con un rinnovamento degli aspetti espositivi e del percorso di visita, infine un ampliamento delle aree destinate alle mostre temporanee”.

Gli interventi finanziati dal PNRR riguardano da un lato la struttura, con indagini di vulnerabilità dell'edificio storico e adeguamenti impantistici, e dall'altro l'allestimento. "Il Museo - sottolinea l'architetto Carla Lucarelli, progettista per la Pinacoteca  - offrirà sempre più opere, le valorizzerà sempre meglio e migliorerà spazi e contenuti educativi". Per conseguire questi obiettivi, si partirà dalla realizzazione di depositi visitabili, che includeranno un laboratorio di restauro visibile al pubblico, e dalla restituzione al pubblico del secondo e del terzo piano dell'edificio. I due piani, oltre che rendere più fluido il percorso espositivo, permetteranno la continuità delle mostre temporanee, anche sulla scia della recente mostra Cose dall'altro mondo, che ha visto arrivare alla Pinacoteca più di 18.000 visitatori. "I lavori impiantistici - sottolinea Maria Vittoria Carloni responsabile dei Musei Civici - si intersecano con quelli dell'allestimento. Questo ci permette di creare stanze dedicate ai capolavori e di intervenire sul piano illuminotecnico e in generale sul controllo degli ambienti per conservare e valorizzare al meglio le opere".

Gli interventi prevedono anche la creazione di uno spazio esclusivo dedicato alla didattica, a stretto contatto con la collezione. Infatti il ruolo di servizio pubblico del Museo è al primo posto nelle intenzioni dell'Amministrazione. "La funzione di attrattore turistico aumenta al massimo grado proprio quando un Museo è sentito dalla comunità come elemento fondamentale della sua vita quotidiana - sottolinea l'assessore Marasca – e in questi anni, passo dopo passo, abbiamo trasformato la Pinacoteca da contenitore di opere a spazio dinamico, dove le persone incontrano le opere d'arte e intessono un dialogo con esse. La didattica è un nostro fiore all'occhiello, con eccellenti professionisti, perché sappiamo che la cultura è un diritto che va garantito e coltivato". Un diritto per tutti: i finanziamenti legati all'accessibilità, infatti, renderanno ancora più agile la visita e la frequentazione di un Museo già all'avanguardia da questo punto di vista.

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