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Martedì, 23 Aprile 2024
Economia

Il calzaturiero marchigiano che piace sempre di più agli Sati Uniti: «Porteremo l'intero sistema Marche oltreoceano»

Un mercato in crescita del 33,4%: quasi un 10% in più rispetto al dato nazionale. È quanto hanno fatto registrare le Marche, nei primi nove mesi del 2022, sul fronte delle esportazioni calzaturiere e pelletteria negli Usa

ANCONA - Un mercato in crescita del 33,4%: quasi un 10% in più rispetto al dato nazionale. È quanto hanno fatto registrare le Marche, nei primi nove mesi del 2022, sul fronte delle esportazioni calzaturiere e pelletteria negli Usa. Dopo la fine della “guerra dei dazi” con l’Unione europea (autunno 2021) e il ridimensionamento dell’export verso la Russia per la guerra in Ucraina, le imprese di settore hanno trovato un sbocco promettente alle loro produzioni. Un mercato non facile, né immediatamente affrontabile dalle nostre micro piccole imprese. Ma già di riferimento per alcune aziende marchigiane e che potrà divenirlo anche per altre. Almeno per le 27 che, al momento, hanno aderito al “Progetto calzature/pelletterie Usa 2023”, promosso dalla Regione Marche, in collaborazione con Ice-Agenzia, per supportarle in quella che non sarà un’avventura, ma una presenza strutturata. L’assessore alle Attività produttive Andrea Maria Antonini ha partecipato al primo dei quattro webinar formativi sul mercato Usa, con la partecipazione del direttore Ice New York Antonino La Spina. Presente anche il consigliere regionale Marco Marinangeli.

“Quello statunitense è un mercato esigente, particolare – ha ricordato l’assessore Antonini - Le imprese vanno accompagnate in questo percorso di crescita negli Usa per essere ben inserite in un contesto completamente diverso rispetto al tradizionale mercato russo al quale molte di loro erano abituate”. Le aziende marchigiane non partono, però, sfavorite. “È un mercato che guarda molto alla qualità, al made in Italy, all’artigianalità – ha evidenziato l’assessore – Tutte caratteristiche proprie dell’imprenditoria marchigiana che sapremo valorizzare oltreoceano, perché quando le imprese si presentano all’estero, non portano solo il prodotto in vetrina, ma tutto il sistema Marche nella sua bellissima complessità e in tutte le sue sfaccettature”. I prossimi webinar affronteranno temi generali come l’accesso ai mercati, modelli di business in Usa, e-commerce, protezione della proprietà intellettuale, forme contrattuali, rapporti con i rivenditori al dettaglio e agenti. Il progetto formativo prevede, inoltre, azioni di comunicazione, iniziative da realizzare negli Usa (compresi due eventi fieristici), incontri nelle Marche con operatori, giornalisti e influencer.

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