Lunedì, 21 Giugno 2021
Economia

Export: il cibo marchigiano spopola in Medio Oriente, Asia e Africa

I dati sul commercio estero diffusi dall'Istat che vedono le Marche tra le regioni che presentano una crescita delle esportazioni superiore alla media nazionale, con un complessivo +17%

Il cibo marchigiano fa registrare un aumento del 17% dell’export nel secondo semestre 2012. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati sul commercio estero diffusi dall’Istat che vedono le Marche tra le regioni che presentano una crescita delle esportazioni superiore alla media nazionale, con un complessivo +6,4%.

Nei primi sei mesi dell’anno il valore dei prodotti agroalimentari esportati è arrivata a quota 150 milioni di euro, contro i 128 dello stesso periodo del 2011, per un totale di 220 milioni di chili di cibo giunti sulle tavole di tutto il mondo.
Circa i due terzi finiscono nei paesi dell’Unione Europea ma i migliori risultati si stano registrando sui mercati extra Ue, con le esportazioni triplicate in Medio Oriente e nei paesi asiatici e raddoppiate in quelli africani.

“L’andamento delle esportazioni è un elemento positivo per l’economia regionale  dal quale dipendono molte delle opportunità di ripresa - sottolinea il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. Nel grande mare della globalizzazione ci salveremo solo ancorandoci a quei prodotti, quei manufatti, quelle modalità di produzione  che sono espressione diretta della nostra identità, dei suoi territori, delle sue risorse umane”.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Export: il cibo marchigiano spopola in Medio Oriente, Asia e Africa

AnconaToday è in caricamento