Marche: nel 2012 35 milioni di ore di cassa integrazione

A un mese alla fine del 2012, nelle Marche sono circa 35 milioni le ore di CIG complessivamente richieste e autorizzate dall'inizio dell'anno, che equivalgono al mancato lavoro di circa 21mila persone

A un mese alla fine del 2012, nelle Marche sono circa 35 milioni le ore di CIG complessivamente richieste e autorizzate dall’inizio dell’anno e cioè 9 milioni in più dello stesso periodo dell’anno scorso, che equivalgono al mancato lavoro di circa 21mila persone.
Dal 2008 ad oggi, le ore di cassa integrazione richieste e autorizzate superano i 132 milioni: pari al mancato lavoro di circa 74 mila persone.
 
E’ quanto emerge dai dati resi noti dall’INPS ed elaborati dall’IRES-CGIL Marche. I 34,5 milioni di ore di CIG sono così ripartiti: 8 milioni di ore di CIG ordinaria, 12,3 milioni di CIG straordinaria, 14,1 milioni di CIG in deroga.

I settori particolarmente colpiti sono quelli della metalmeccanica con 11,7 milioni di ore di CIG (oltre 3 milioni più dell’anno scorso), del mobile, con 4,2 milioni di CIG (1,6 milioni di ore in più), del calzaturiero, con 3,2 milioni di ore (in calo rispetto al 2011), dell’abbigliamento, con 1,6 milioni di ore e del settore chimico con 1,5 milioni di ore.

A novembre si registrano molti primati negativi: si ha il maggior numero di ore di CIG dall’inizio del 2012, ossia 4,5 milioni di ore (+61,9% rispetto ad ottobre) di cui 1,2 milioni ordinaria, 2,2 milioni di straordinaria, 1,1 milione in deroga.
Inoltre dall’inizio della crisi, si osserva il valore più alto per il mese di novembre degli anni precedenti (+139% rispetto a novembre 2011, +68% rispetto a novembre 2010, +90% rispetto a novembre 2009).
Infine, considerando la CIG cumulata per il periodo “gennaio-novembre”, il valore del 2012 supera quello del 2011 del 35%, pari a circa 9 milioni di ore richieste in più.

Questo forte incremento nel ricorso alla CIG riguarda tutte le componenti della Cassa: CIG in deroga (+19,1%), CIG straordinaria (+35,9%) e, soprattutto, CIG ordinaria che è quasi raddoppiata rispetto al 2011 (+69,1%).

Secondo Daniela Barbaresi, segretaria regionale della Cgil Marche, “alla drammaticità di questi numeri che evidenziano il peso di una crisi che dura ormai da oltre quattro anni ed è destinata a continuare ancora a lungo, si aggiunge la preoccupazione per l’incertezza e l’inadeguatezza degli ammortizzatori in deroga”.
Per Barbaresi, “le risorse previste nella legge di stabilità che si sta discutendo in queste ore sono assolutamente insufficienti a rispondere ai bisogni di tante aziende e a tutelare i lavoratori e le lavoratrici delle Marche pesantemente colpiti dalla crisi”.

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