Economia

Tornano i lupi nelle campagne: mille gli animali sbranati nel 2012

Lo scorso anno nelle Marche uccisi circa un migliaio tra pecore, vitelli e cavalli. Coldiretti: "Dal 1 gennaio aziende senza indennizzo, e gli allevatori devono anche pagare di tasca propria lo smaltimento della carcassa"

Nel 2012 sono stati uccisi dai lupi circa un migliaio tra pecore, vitelli e cavalli e “la situazione ora rischia di precipitare considerato che dal 1° gennaio scorso gli allevamenti sono senza copertura degli eventuali danni”. È quanto afferma la Coldiretti Marche, sulla base di un’analisi su dati regionali sui danni causati dalle incursioni nelle aziende.

Dopo che nel 2012 gli indennizzi hanno raggiunto la cifra di 150mila euro, dal 1° gennaio scorso è di fatto decaduta la validità dell’ultima delibera della giunta regionale in materia, lasciando di fatto le aziende “scoperte”.

Una situazione che sta creando un certo allarme nelle campagne, sottolinea Coldiretti, anche in considerazione del fatto che l’ultimo provvedimento della Regione in materia aveva già rivisto  al ribasso gli importi previsti dalla legge, dimezzandoli. Gli allevatori che hanno un animale ucciso dai lupi si vedono così rifondere una minima parte del valore dell’animale, oltre a dover pagare di tasca propria lo smaltimento della carcassa. E le aziende non hanno ancora ricevuto gli indennizzi della seconda metà del 2011.

“Una situazione ormai insostenibile per i nostri allevamenti – sottolinea Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche –. Quello che vogliamo non sono gli indennizzi bensì la sicurezza di non avere i danni e ciò sarà possibile solo investendo sulla prevenzione”.
Un esempio positivo in tal senso è il caso del recinto sperimentale anti-lupo realizzato da un’azienda di Monte Cavallo, in collaborazione con la Coldiretti Macerata, il Comune, la Regione Marche e l’Assam.

LA REGIONE. Secondo la Regione nelle Marche sono presenti tra i 137 e i 155 esemplari e la nuova diffusione è stata favorita dall'abbandono della montagna e dall'abbondanza di cibo. Secondo l'ente regionale occorre "bilanciare la protezione del lupo con quella di altre specie e con attività umane come l'allevamento". In un incontro sono stati presntati progetti di prevenzione dell'Assam: dissuasori, recinzioni, cani da guardia e ristoro dei capi abbattuti.

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