Manutenzioni, parcheggi e niente sceriffi: le proposte di CNA Ancona

La CNA di Ancona interviene nella settima commissione dedicata agli interventi del Comune per l’economia cittadina

L'associazione Cna di Ancona fa sapere che ieri si è svolta la settima commissione del Comune di Ancona alle attvità produttive che ha discusso dei provvedimenti da mettere in campo per la ripartenza dopo l’epidemia.  «Un dialogo, quello tra amministrazione e associazioni - si legge nel comunicato che riporta l'intervento del segretario Andrea Cantori - partito fin dai primi giorni della crisi, con una metodologia che come associazione abbiamo apprezzato, perché basata su un confronto costante con le parti datoriali. Questo è stato il metodo che ha portato all’accordo del 30 aprile con i provvedimenti riguardante la Tosap e le altre facilitazioni per i mercati. Come associazione di categoria abbiamo analizzato le perdite di fatturati di un campione di aziende molto numeroso, nostre associate, del territorio comunale di Ancona. Vogliamo sottolineare che il campione non è rappresentativo della “popolazione di imprese” presenti nel comune di Ancona. L’analisi condotta ha riguardato 125 aziende di tutti i settori, verificando lo scostamento di fatturati che si è registrato dall’aprile 2019 a quello del 2020: su tutto il campione la perdita registrata è stata pari al 69,55%». 


Aggiunge Cantori: «In questo quadro il ruolo del comune, la possibilità di incidere è comunque limitata: siamo infatti di fronte, come testimoniano i dati appena illustrati, ad una crisi di sistema profonda che richiede interventi a livelli sia nazionali ma soprattutto Europeo. Sul fronte comunale, quindi, a nostro giudizio, oltre alle tematiche già affrontate negli incontri precedenti (Tosap, Tari, eventi), gli interventi che potrebbero mitigare tale crisi possono essere riassunti brevemente in investimenti su opere pubbliche e un confronto sui parcheggi e i trasporti. Indubbiamente su questo fronte le problematiche potrebbero essere complesse e numerose, ma è evidente che parcheggi e trasporti incideranno profondamente sulle attività commerciali del centro. In particolare riteniamo necessario nel breve periodo incrementare gli stalli, ove possibile, per far fronte all’utilizzo del mezzo privato che potrebbe aumentare per le difficoltà del trasporto pubblico (ridimensionamento dei posti a sedere). Dall’altro, nel medio periodo, occorre sbloccare in tempi brevi i progetti che permetteranno la realizzazione di nuovi parcheggi (galleria S. Martino) e lavorare magari anche su nuovi progetti. Sempre su questo fronte sarà importane continuare a lavorare, ancora per lungo tempo, in smartworking dove possibile. Anche l’organizzazione degli orari degli uffici pubblici potrebbe aiutare la gestione degli stalli e del traffico cittadino».


Andrea Cantori, segretario della CNA di Ancona conclude: «Un altro punto su cui la nostra associazione pone l’accento è la necessità di chiarire le responsabilità: troppe volte lo stato e la pubblica amministrazione hanno appuntato una stella sul petto al “gestore sceriffo” intimandogli di far rispettare la legge nella profonda provincia italiana. In questa fase i nostri imprenditori stanno affrontando una sfida lunga e difficile, occorre quindi da parte dell’amministrazione pubblica e della polizia locale un buon senso teso sicuramente a garantire la tenuta di comportamenti che permettano di evitare il diffondersi del Covid-19, obbiettivo sacrosanto e prioritario, ma anche ad una azione e comunicazione pubblica tesa a far capire ai cittadini le proprie responsabilità che non possono essere sempre scaricate sugli imprenditori».

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