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Electrolux, primato nel risparmio di anidride carbonica grazie (anche) al sito marchigiano

I siti di Cerreto d’Esi e Forlì, attraverso un progetto di recupero del vetro temperato, hanno risparmiato in un anno circa 248 tonnellate di CO2 equivalente, pari a quella assorbita da 1,2 milioni di metri quadri di foresta

CERRETO D'ESI - I siti di Cerreto d’Esi e Forlì, attraverso un progetto di recupero del vetro temperato, hanno risparmiato in un anno circa 248 tonnellate di CO2 equivalente, pari a quella assorbita da 1,2 milioni di metri quadri di foresta, corrispondenti alla superficie di circa 176 campi da calcio.

Ridurre. Riutilizzare. Riciclare. Sono i tre pilastri di Zero Waste to Landfill, programma lanciato a livello mondiale da Electrolux Group nel 2018, e che oggi vede l’Italia – con i suoi cinque siti produttivi – essere il primo paese del Gruppo in Europa ad essere Zero Waste to Landfill, con la certificazione di tutti gli stabilimenti da parte di Intertek, ente esterno e indipendente. 

“Grazie a progetti innovativi, allo scouting di nuovi partner e tecnologie, alla definizione di procedure, alla collaborazione con i fornitori e soprattutto all’impegno delle persone che operano nei nostri siti, siamo riusciti nel 2022 a riciclare e recuperare il 99,7% dei rifiuti prodotti, per un totale di oltre 19.800 tonnellate. Al netto del 2% circa che è stato convertito in energia, questo risultato ha portato a un risparmio annuo di oltre 56.000 tonnellate di CO2 equivalente” afferma Massimiliano Ranieri, AD di Electrolux Italia. “Si tratta di un risultato straordinario, che conferma come la sostenibilità sia al centro della strategia di Electrolux da più punti di vista. Sicuramente di prodotto, visto che i nostri elettrodomestici consentono un sensibile risparmio energetico ai consumatori, ma anche produttivo, come testimoniano gli obiettivi raggiunti grazie al programma Zero Waste to Landfill”. 

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