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Sabato, 18 Maggio 2024
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Cantieri in tutta la città, l'assessore Manarini: «Non sono lavori elettorali, previsti dal programma delle opere pubbliche del 2022»

L'assessore ai Lavori Pubblici spiega il perché di così tanti cantieri partiti tutti insieme e perché gli interventi non possono essere fatti di notte

ANCONA- Cantieri, cantieri e ancora cantieri. I lavori di asfaltatura sono in corso in diverse zone della città con disagi non indifferenti per gli automobilisti. Oggi tocca a Corso Mazzini, ma l’intervento si chiuderà in giornata. Dovrà amarsi di tanta pazienza chi in questi giorni transiterà in via Primo Maggio perché da ieri è iniziato il rifacimento del manto stradale. Verrà asfaltato un solo chilometro, dalla rotatoria del Giometti in direzione Pescara, e i lavori dureranno circa due settimane, meteo permettendo. Inevitabili le ripercussioni sul traffico perché è percorribile solo una corsia alla volta. Domenica 26 marzo, per permettere il collaudo del ponte pedonale di collegamento con l'Ospedale di Torrette, in via precauzionale via Conca verrà chiusa dalle 8 alle 18. Il traffico sarà dirottato, anche per chi proviene dalla SS16, su via Metauro. Per quanto riguarda invece i lavori di asfaltatura della disastrata via Conca bisognerà attendere ancora un paio di settimane. «Vivaservizi deve spostare una condotta idrica che serve all’ospedale, appena risolto questo problema partiamo subito con i lavori- afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini-. Possibilmente cercheremo di fare i lavori di notte in quanto la strada è molto trafficata». Lunedì 27 marzo partono invece i lavori di rifacimento del muro in via Pirandello che verrà chiusa totalmente al traffico. Per questo cambia la viabilità: da via Tavernelle non si potrà svoltare su via Ranieri, in cui sarà invertito il senso di marcia. Chi esce dall'Asse potrà raggiungere via Tavernelle percorrendo via Ranieri. Il termine dei lavori è previsto per l’estate. I lavori sul tratto di via Marconi dalla rotatoria di piazzale Italia alla Stazione sono in dirittura di arrivo, ma lunedì notte, dalle 3 alle 6, la strada verrà chiusa totalmente per ultimare i lavori di fresatura e il nuovo tappetino stradale. Quindi, chi proviene sia dal centro che da via De Gasperi potrà transitare per via della Ricostruzione, p.za Ugo Bassi - C.so C. Alberto (via G. Bruno per i bus e taxi) e p.za Rosselli; invece chi è diretto verso Torrette o Collemarino può percorrere via Mattei e via Flaminia. Per lavori sulla rete idrica, è chiusa via XXV aprile a scendere nel tratto tra via Michelangelo e Piazzale della Libertà. Per raggiungere via Martiri della Resistenza/asse attrezzato il percorso è Piazza Fontana - via Marini. Per raggiungere Piazzale Europa percorrere via Michelangelo. Coinvolto nei lavori anche il sottopasso di via Macerata, terminati invece i cantieri di via San Martino, via Castelfidardo, piazza Stamira.

Paolo Manarini-3

«Sono lavori elettorali» attaccano i consiglieri comunali di centrodestra e forse, inutile nasconderlo, il pensiero è venuto in mente anche a molti cittadini. «Non sono lavori elettorali, li avevamo inseriti nel programma delle opere pubbliche del 2022, programma approvato dal Consiglio comunale. I finanziamenti previsti, 4 milioni e mezzo di euro, risalgono al 2021, poi ci sono i tempi per i progetti e le gare d’appalto- spiega l’assessore Manarini-. Eravamo pronti a partire con i cantieri a dicembre, ma non si può asfaltare nei mesi invernali, servono le giuste temperature. Cosa facciamo nel 2023 saltiamo i lavori perché ci sono le elezioni? Ogni anno abbiamo fatto lavori per 4-5 milioni di euro, 30 milioni dal 2015 al oggi». I cittadini si lamentano per i numerosi cantieri partiti insieme e in tanti si domandano perché i lavori non vengono fatti di notte. «I lavori fatti di notte non vengono bene come quelli fatti giorno in quanto è possibile vedere bene cavi, sottoservizi ecc…- dichiara l’assessore Manarini-. Inoltre, fare i lavori di notte è più complicato perché difficilmente si trova disponibilità per la fornitura degli impianti per la produzione di asfalto e questo comporta ritardi operativi. I disagi durano poco, ma i lavori di giorno sono fatti meglio».

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