Martedì, 19 Ottobre 2021
Calcio

Collemarino è tornato, il DS Cesaroni: «L’entusiasmo non manca, è bello sognare in grande»

Dopo le promozioni ottenute in Terza e Seconda categoria, il Colle 2006 è tornato meritatamente in Prima. Il ds Alessio Cesaroni, reduce dal 5-2 rifilato allo Staffolo, ha parlato di passato, presente e futuro

Il ritorno in Prima categoria dopo aver vinto con merito i campionati di Terza e Seconda. La nuova rinascita di Collemarino calcistica e del Colle 2006. I sogni per il futuro, portando avanti da sempre quei valori che legano la squadra di calcio all’intero territorio. Il direttore sportivo Alessio Cesaroni, nei giorni seguenti al 5-2 rifilato allo Staffolo nell’ultimo turno di campionato (doppietta di May, Papili, Mattia e un autogol), si è soffermato non tanto sulla partita quanto sul momento della squadra analizzandone perlopiù il contesto generale:

«Abbiamo voglia di recitare un ruolo importante – ha confessato Cesaroni – Ci sono voluti tanti sacrifici per tornare nella categoria dove eravamo prima. Retrocedere in seconda è stata una mazzata perché stava diventando durissimo trovare i giocatori. Non abbiamo mai rinunciato a voler onorare il campionato e rimboccandoci le maniche, dopo essere sprofondati in Terza categoria, siamo riusciti a risalire grazie all’impegno di tutti».

Il ds del Colle ha ripercorso le fasi principali di queste ultime stagioni svelando anche qualche aneddoto: «Ognuno di noi si è dato da fare, abbiamo portato a Collemarino giocatori importanti pur mantenendo un’ossatura storica come quella rappresentata dai vari May, Mancini e via dicendo. Pian piano abbiamo puntellato la rosa fino a creare una squadra che può dire la sua in ogni campo (si sono aggiunti nel tempo anche gli ex Anconitana, così come Jonathan Cesaroni, Bartoloni e Brasili nonché l’attaccante Valerio Mattia e il difensore Nicolò Perugini). Da noi non si gioca per il rimborso, si gioca per l’appartenenza. E non sono frasi fatte, è veramente così. Noi rappresentiamo un quartiere, trasmettiamo i valori di un territorio. Il calcio dilettantistico deve rimanere sano, come quello di una volta. Ripenso a Rocky, a Sergio che non sono più con noi e mando un pensiero ai familiari di Eugenio Duca che ci ha lasciati».

Non mancano, come giusto che sia, i sogni: «Sarebbe bellissimo un giorno conoscere la realtà della Promozione, dell’Eccellenza. Lo sarebbe soprattutto per quanto creato sin dal primo giorno. In questo momento ringrazio i vari sponsor che ci danno la possibilità di andare avanti, noi come società siamo aperti a tutti ma chi viene deve venire con passione. Chi lo fa per lucrare non fa per noi».

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