L'Ancona dai due volti, il derby è un ricordo: con il Forlì emersi i soliti problemi

Ancona non pervenuta domenica pomeriggio, contro il Forlì dell'ex bandiera Massimo Gadda. Squadra molle, con idee confuse. Un deciso passo indietro dopo il derby

La Curva Nord durante Ancona-Forlì, credit: Max Serenelli

Una partita così non si vedeva da molto tempo. Non di certo per il risultato, uno 0-1 come tanti in questo sport. Quanto per una prestazione difficile da interpretare. Contro il Forlì dell'ex bandiera e capitano Massimo Gadda, si è vista la peggior Ancona di questa stagione. Una non partita quella dei biancorossi, dove è mancato tutto. Squadra vuota, senza idee, molle e mai pericolosa. Zero tiri in porta in 90 minuti. E pensare che il match era iniziato tra mille emozioni, con lo splendido tributo della Nord al capitano di mille battaglie Massimo Gadda. Scomparsa l'adrenalina iniziale, sono tornati a galla i problemi cronici di questa squadra. Senza un vero pivot in avanti e con centrocampisti più votati all'interdizione che alla costruzione, la manovra dell'Ancona è parsa scontata, arginata facilmente da un Forlì certamente meglio messo in campo e più motivato. L'assenza di Agyei si è sentita in entrambe le fasi. Il centrocampista ghanese è bravo si ad interdire, ma è fondamentale anche nella transizione offensiva, quando riesce a spostare velocemente il gioco sugli esterni. Proprio sui due lati l'Ancona ha sofferto maledettamente. De Silvestro ha sbagliato ogni scelta, cercando ossessivamente l'uno contro uno. Frediani non pervenuto, tradito forse dalla stanchezza. Il Forlì invece, reduce da ottimi risultati, ha ampiamente meritato il successo. I ragazzi di Gadda, trascinati da un Capellini in stato di grazia, non hanno di certo impressionato, ma hanno fatto la loro partita, fatta di sudore e ripartenze. Un brusco stop quindi per l'Ancona, che già da venerdì prossimo dovrà rispolverare idee ed orgoglio. Bissare questa prestazione a Mantova (venerdì 23 dicembre alle ore 15:00) significherebbe venir risucchiati in classifica. Ci si aspetta un cambio di rotta immediata. I giocatori lo sanno. Ne va anche della loro dignità.

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