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L'Ancona è uno spettacolo: Ascoli ko, il derby ha il cuore biancorosso

Prestazione monstre per i ragazzi di mister Cornacchini che nonostante l'inferiorità numerica, vincono 2-1 il derby contro l'Ascoli capolista. A decidere il match l'autogoal di Mori e la rete di Tulli per i dorici, mentre per l'Ascoli a segno Berrettoni

Un'Ancona fantastica ed a tratti commovente porta a casa il derby delle Marche contro la capolista Ascoli. 

Partita non certo per deboli di cuore quella giocata dai biancorossi. Lo sapevamo, il fascino e l'importanza di questo derby aveva regalato al match un'aurea fantastica, dove l'erba del "Del Conero" incontrava la magia dei tifosi presenti sugli spalti.

CRONACA. Ritmi alti e pressing asfissiante. Sono queste le armi che Cornacchini cerca di adottare fin dai primi minuti per arginare la forte capolista. Gli ospiti soffrono l'aggressività dell'Ancona che, dopo aver visto Berrettoni fallire un'ottima occasione davanti ad Aprea, trova il meritato vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Mori nel tentativo di anticipare Diogo Tavares buca l'incolpevole Lanni, facendo esplodere la Curva Nord.

L'Ascoli accusa il colpo e rischia di capitolare al 41' quando Bondi tutto solo, spreca una ghiotta occasione tirando centralmente da ottima posizione. Il match sembra scivolare senza ulteriori scossoni fino all'intervallo, quando negli ultimi due minuti succede di tutto: prima l'Ascoli trova il pareggio con Berrettoni (il migliore dei suoi) che approfitta di una respinta di Aprea, battendo il portiere dorico con una bella semirovesciata. Poi dopo il fischio dell'arbitro, lo stesso portiere va a protestare e viene prima ammonito e poi espulso. All'intervallo Ancona rimontata ed in dieci uomini.

Nella ripresa si manifesta il vero e proprio capolavoro dei biancorossi. Cornacchini riesce a spronare i suoi che rientrano in campo come se l'espulsione fosse stato solo un brutto sogno. L'Ascoli sembra frastornato dall'agonismo dei padroni di casa e dopo appena cinque minuti subisce la rete del 2-1: Tulli si inventa un goal fantastico, spostandosi con una finta la palla dal sinistro al destro e battendo Lanni con un diagonale mortifero. I dorici sembrano indiavolati, trascinati da un pubblico fantastico come non si era mai visto in stagione. L'Ancona avrebbe anche l'occasione di portarsi sul 3-1 ma il rigore allo scadere di Cognigni colpisce in pieno Lanni, congelando il risultato e mettendo la parola fine ad un derby indimenticabile.

L'Ancona centra una vittoria storica, meritata e mostra (finalmente) l'anima da grande squadra. L'Ascoli torna a casa si, con ancora il primo posto in classifica, ma ridimensionata sotto il profilo del gioco e del carattere. Pisa è dimenticata. La rincorsa alla zona playoff (spera l'ambiente) appena iniziata.

TABELLINO MATCH ANCONA – ASCOLI 2-1

ANCONA (4-3-3): Aprea; Di Dio, Dierna, Mallus, D’Òrazio; Parodi (25′ st Camillucci), Sampietro, Di Ceglie (1′ st Lori); Bondi, Tavares (44′ st Cognigni), Tulli. A disposizione Cangi, Arcuri, Morbidelli, Pizzi.
Allenatore: Cornacchini.

ASCOLI (4-2-3-1): Lanni, Avogadri, Mori, Pelagatti, Dell’Orco; Addae, Gualdi (24′ st Carpani); Chirico’ (36′ st Bangal), Berrettoni (17′ st Altinier), Mustacchio, Perez. A disposizione Ragni, Barison, Iotti, Giovannini.
Allenatore: Petrone.

ARBITRO Giovani di Grosseto
RETI al 36′ pt Mori (autogol), 46′ pt Berrettoni, 5′ st Tulli.
NOTE: espulso Aprea al 47′ st per proteste; ammoniti Di Ceglie, Dierna, Addae, Chirico’, Aprea, Lanni. Angoli 10-4; recuperi pt 2′ , st 5′.

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