L'Ancona non sfigura, ma perde 2-1 contro la Spal capolista. Cognigni sbaglia un rigore

Bella partita quella vista allo stadio "Del Conero" di Ancona. Dorici sotto di due reti nei primi 25 minuti. Poi la reazione con Radi e l'occasione del pareggio con il penalty di Cognigni

Colpo di testa in area biancorossa

L'Ancona esce sconfitta 2-1 al "Del Conero" e saluta quasi definitivamente la rincorsa al terzo posto. Risultato giusto quello visto domenica pomeriggio, contro una Spal grintosa, cinica e come sempre ben messa in campo da mister Semplici. Prima della partita è stata tanta la festa sugli spalti. Le due tifoserie, gemellate da oltre 30 anni, si sono omaggiate incontrandosi con alcuni rappresentanti nel cerchio di centrocampo. Poi sono partiti i cori e sono stati affissi vari striscioni sotto le curve. L'Ancona ne ha esposto uno con scritto «La storia non si può cancellare, fianco a fianco ancora a camminare» mentre gli emiliani hanno scritto «Tutta la vita Ancona e Ferrara». Oltre alle tifoserie un omaggio è andato anche a Tommaso Marini, il giovane schermitore anconetano vincitore della medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani di scherma. Una bella domenica di calcio, rovinata (in parte) da alcuni errori che ne hanno compromesso il risultato finale. Nei primi 25 minuti di gara l'Ancona è sembrata molle, poco cattiva. La Spal non ha perdonato ed è stata brava ad approfittarne, agguantando il doppio vantaggio. Il rimpianto per il secondo rigore consecutivo sbagliato dai giocatori biancorossi ci deve essere. Il pareggio della Maceratese poteva far ulteriormente avvicinare i dorici al terzo posto in classifica. Nel post partita Cornacchini ci ha scherzato su, lanciando però qualche frecciatina a chi aveva polemizzato in settimana la scelta di far battere il penalty a Radi.

La Spal si è dimostrata una vera e propria corazzata, soprattutto nei primi 25 minuti di gioco dove ha schiacciato una timida Ancona nella propria metà campo, trovando prima con Zigoni (alla quarta rete al "Del Conero" dopo la tripletta dello scorso anno) e poi con Schiavon, bravo a battere Lori con un forte rasoterra, le due reti che hanno indirizzato il match. L'Ancona si è svegliata troppo tardi, ma quando l'ha fatto ha dimostrato di poter giocare alla pari anche contro la capolista. Il goal di Radi nel finale di primo tempo ha permesso agli uomini di Cornacchini di riaprire il match. Poi nella ripresa i dorici (passati dal 3-5-2 al 4-4-2) avrebbero anche meritato la rete del pareggio. Al 28' l'Ancona si è vista assegnare il secondo calcio di rigore consecutivo (netto il fallo su Cognigni). Dal dischetto è andato proprio l'attaccante dorico, entrato in campo da una ventina di minuti, dopo che Cornacchini gli aveva inizialmente preferito Bussi. Secondo penalty e secondo errore, dopo quello di Radi contro il Pontedera. Con un goal sarebbero nuovamente cambiati gli equilibri in campo. Un vero peccato per i biancorossi che con questa sconfitta vedono allontanarsi (forse definitivamente) i playoff. Il sogno è legato ancora solamente da una possibile penalizzazione del Pisa per il caso della fideiussione. Prossimo match sabato 23 aprile contro la Lupa Roma.

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