Scuola

Vulnerabilità sismica, screening del Comune: «Se necessario pronti a chiudere le scuole»

Il Comune ha diffuso i dati aggiornati sugli istituti scolastici interessati dalle verifiche di vulnerabilità sismica. Il sindaco si affida a una metafora

«Problemi di sicurezza immediata non ce ne sono, se ci fossero e avessimo un qualche vago segnale potete stare tranquilli: le scuole le chiudiamo come è successo con le Mercantini dopo la scossa del 2016». Valeria Mancinelli tranquillizza tutti a poco meno di una settimana dall’inizio delle lezioni. Il sindaco è intervenuto sulla questione della sicurezza degli edifici scolastici durante la presentazione dell’anno scolastico alle porte: «La verifica di vulnerabilità sismica è un concetto simile a quello di un checkup clinico, alla fine si ha un quadro preciso e si viene a sapere se e dove intervenire. Quest’analisi è in corso per la gran parte delle scuole che ne hanno bisogno. Il Ministero della Pubblica Istruzione sta decidendo in questi giorni quali contributi e a chi assegnarli per effettuare i controlli, la maggioranza dei Comuni non ha neppure iniziato, noi qualcosa abbiamo già fatto anticipando i fondi dal bilancio comunale come è giusto che fosse. Le scuole sono già sicure, hanno superato lo stress test dei terremoti. L’obiettivo delle verifiche di vulnerabilità è quello di aumentare e migliorare quella capacità di risposta sismica come in tutti gli edifici pubblici».

Il rapporto sullo screening delle strutture controllate è stato presentato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Manarini. Dei 56 plessi totali sono stati sottoposti a verifica 42 strutture sono in fase di verifica, 6 sono esclusi perché costruiti dopo il 1984 e 8 sono già stati adeguati. Si tratta delle Socciarelli-Collodi (1 milione e 300mila euro), Elia (4 milioni), Savio 1° stralcio (1 milione e mezzo), Leopardi (1 milioni e 700 mila), Piaget (500 mila euro), Levi Giostra (700 mila euro), Volta (1 milione e 400 mila). Le scuole Mercantini sono ancora in corso di adeguamento per un impegno complessivo di 2 milioni e 100mila euro. Progetti di adeguamento con contributi del Miur, per un totale di 4milioni e 867mila euro, riguardano le De Amicis, Grillo Parlante, Pietralacroce, Podesti, Tommaseo, Montesicuro e Montessori. I plessi da adeguamento con fondi comunali, complessivamente 5 milioni e 100 mila euro, sono le Savio (2° stralcio), Antognini e Garibaldi. Nel bilancio comunale 2018 sono stati stanziati 200.000 euro per manutenzioni straordinarie oltre ai 400.000 euro di manutenzione ordinaria e, da quest’anno, è stata istitutita una sola figura come referente per i due tipi di manutenzione: 1 tecnico ogni due istituti comprensivi e ognuno con relative disponibilità finanziarie: «Le scuole possono così contare su un interlocutore che conosce bene la situazione del patrimonio scolastico che gli è stato affidato» ha spiegato Manarini.

La manutenzione ordinaria

L’assessore alle Manutenzioni, Stefano Foresi, ha presentato i dati della manutenzione ordinaria. Tra gennaio e giugno sono stati effettuati interventi per 2.822 euro, in estate per 150.000 euro. Dal 2016 il Comune ha speso complessivamente quasi 700mila euro: «Parliamo di infiltrazioni d’acqua, opere murarie o anche sfalci» ha spiegato Foresi. L’assessore ha anche annunciato l’avvio per la sostituzione dei giochi obsoleti in alcune scuole: «Abbiamo iniziato con gli asili nido e progressivamente interverremo alle materne, elementari e medie». 5 scuole faranno da progetto pilota per un nuovo tipo di segnaletica di attraversamento pedonale.
 

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