Elezioni regionali, "Marche Coraggiose" si presenta: «Al fianco di Mangialardi»

"Marche Coraggiose" ha presentato la lista dei candidati e il proprio programma elettorale a sostegno di Maurizio Mangialardi

La presentazione

La lista “Marche coraggiose” è nata dalla volontà di partiti della sinistra come Art.1, di esponenti ex 5 Stelle, di singole personalità della sinistra marchigiana, di Italia in Comune e dell’associazione “Naturalmente Le Marche”. Con loro tante persone attive nel mondo delle associazioni, del lavoro, dell'ambientalismo, delle professioni, del civismo, che hanno scelto di unirsi per un progetto comune, in sostegno del candidato Presidente Maurizio Mangialardi «al fine di mettere a disposizione dei cittadini e delle cittadine della nostra Regione le competenze, le esperienze, le culture e le personalità necessarie a migliorare la vita quotidiana delle nostre comunità» si legge nella nota stampa di presentazione.

Tutti i nomi dei candidati

«Ci chiamiamo “Marche coraggiose” perché questo è il momento di avere il coraggio di riconoscere che il modello di sviluppo che abbiamo conosciuto in questi decenni a livello globale si sta rivelando insostenibile dal punto di vista ambientale e sociale- continua la nota- I contenuti del nostro programma sono la difesa della sanità pubblica e del suo rapporto con il territorio, il sostegno al mondo del lavoro fortemente penalizzato dalla crisi e dal dramma della pandemia, la tutela dell’ambiente troppo spesso trascurato a favore di scelte falsamente produttive, la valorizzazione dei beni culturali sia già utilizzati che da recuperare ad un uso pubblico, lo sviluppo e l’estensione della rete informatica, il potenziamento di esperienze sociali di grande valore per le fasce più fragili della popolazione- continua la nota- sottolineiamo il nostro impegno per le aree interne dove occorre lavorare per un diverso modello di gestione dell’economia e del territorio che vada verso produzioni ambientalmente sostenibili, in grado di tutelare e valorizzare il carattere identitario dei luoghi, il suolo e la natura.  In particolare per la sanità pensiamo che vada riaffermato  il primato della sanità pubblica, rafforzata la medicina del territorio, anche attraverso l'integrazione dei servizi restituendo alle piccole strutture dell’interno alcune delle funzioni ospedaliere soppresse, come la riapertura dei punti di primo intervento (PPI) H 24, l’assegnazione di posti letto di medicina per acuti di bassa e media complessità e lungodegenza, in dipendenza funzionale ed organizzativa dall’ospedale di riferimento, di posti letto di osservazione e day surgery, il potenziamento della rete dell’emergenza territoriale con l’istituzione di auto mediche e di una chiara e veritiera distribuzione dei mezzi di soccorso sul territorio, il potenziamento della diagnostica per immagine e della specialistica; Su questo terreno comune d’impegno, le diverse componenti della lista “Marche coraggiose” hanno superato le differenti provenienze politiche nella convinzione che le differenze, quando hanno come obiettivo il bene comune, diventano risorse positive e fertili.La nostra comune consapevolezza è che la politica debba cambiare le sue modalità e i suoi comportamenti troppo spesso legati prevalentemente agli individualismi e a logiche di potere, cose che hanno, purtroppo, allontanato tante persone dalla politica»

«Al candidato Mangialardi- prosegue la nota- chiediamo di aprire una fase nuova rispetto a politiche e scelte che hanno caratterizzato finora il governo della Regione, in particolare gli chiediamo che rispetto alla costruzione dei nuovi ospedali, si utilizzino le risorse messe a disposizione negli ultimi interventi dal governo nazionale, che non siano prese decisioni che in questo momento sarebbero intempestive e impegnative rispetto il project financing per la costruzione dei nuovi ospedali, strumento sul quale esprimiamo fortissime perplessità. Noi lo sosterremo su questi presupposti  con il nostro modo di fare  campagna elettorale, basato sul rapporto con le persone e sui contenuti dell’azione amministrativa.Noi non abbiamo risorse economiche ingenti né sponsor danarosi, quindi ci affideremo all’autofinanziamento, a mezzi comunicativi sobri, ma soprattutto parleremo con le persone, le ascolteremo e a loro sottoporremo le nostre proposte programmatiche. Noi ci impegneremo con tutte le nostre forze e volontà a innovare la politica e a pretendere che chi governa faccia altrettanto. Siamo convinti che una nostra affermazione sarà di grande sostegno al governo Conte nel suo impegnativo lavoro volto a far uscire il Paese dalla crisi e a cambiarlo». 

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