Lunedì, 22 Luglio 2024
Politica

Giorgia Meloni tira la volata a Silvetti davanti a migliaia di anconetani: «La città ha bisogno di ricominciare da capo»

In una gremitissima Piazza Roma, sul palco si sono succeduti gli interventi anche del vicepremier Tajani e del Ministro Matteo Salvini

ANCONA- Migliaia di persone hanno invaso oggi pomeriggio piazza Roma per il comizio elettorale della premier Giorgia Meloni. A sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Daniele Silvetti, sono arrivati anche il vicepremier Antonio Tajani, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il senatore dell’Udc Antonio De Poli. Tra una settimana esatta Ancona avrà un nuovo sindaco e, in vista dell'imminente appuntamento elettorale, i leader al governo nazionale hanno voluto far sentire la loro vicinanza a Silvetti e agli anconetani. «La mia avventura è iniziata qui, da questa piazza, lo scorso 23 agosto, quando ho aperto la campagna elettorale per le elezioni politiche che ci hanno portato al Governo nazionale- dichiara la Meloni acclamata dal pubblico-. La Regione Marche a guida Fratelli d’Italia con il governatore Francesco Acquaroli ci sta dando grandi soddisfazioni e il lavoro che sta facendo insieme al centrodestra ha una dimensione strategica di sviluppo. Le Marche, una regione che seppur al centro dell’Italia era isolata. Una regione che gode di bellezze straordinarie ma che non aveva un marchio riconosciuto. Noi vogliamo liberare le sue grandi potenzialità, è l’unica regione in Europa ad avere nel raggio di pochi km porto, aeroporto e interporto. Un hub della logistica incredibile che porta ricchezza. A nessuno però prima di noi è venuto in mente di collegarli. Stiamo lavorando per l’autostrada, la ferrovia, il porto, il turismo». La premier ha poi focalizzato l’intervento sulle elezioni comunali del 14 e 15 maggio. «Anche qui è un lavoro lungo e difficile ma alla fine la spuntiamo noi. Siamo al governo della Regione Marche e al governo della Nazione, la filiera lavora bene, ma ci manca solo una cosa (il Comune di Ancona ndr). Abbiamo candidato la persona migliore che potessimo candidare a sindaco di Ancona. Daniele Silvetti lo conosco da qualche decennio, è una persona capace, competente, ha le idee chiare e una visione per questa città. Dall’altra parte (centrosinistra ndr), quando si è abituati a governare per 30 anni vincendo sempre le elezioni alla fine si smette di governare e si gestisce solo il potere. È quello che è accaduto in questa città. Ancona ha bisogno di ricominciare da capo. Quello di oggi è il primo comizio che faccio in piazza dopo l’elezione e come mi ha portato fortuna per il Governo aprire la campagna elettorale qui, spero porti fortuna anche al governo della città».

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«L’impegno è che Ancona sia Ancona per tutti e che il sindaco porti lavoro e sicurezza in tutti i quartieri, anche per chi vive al Piano. Non possono esserci zone dove gli anconetani sono in minoranza ed emarginati. L’accoglienza è sacrosanta, ma conosce regole e numeri- afferma il Ministro Salvini-. Non può essere solo l’Italia ad accogliere gli immigrati, l’Europa spalanchi le porte di casa sua». Tre gli impegni presi da Salvini come Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per Ancona e per le Marche. «Il primo è che entro giugno inviterò al Ministero sia il presidente Acquaroli che il nuovo sindaco di Ancona perché stiamo lavorando ad un nuovo piano regolatore per lo sviluppo del porto. Altra risposta concreta è quella della Orte-Falconara. La Conferenza dei Servizi che dipende dal mio Ministero entro il mese di maggio darà l’ok definitivo al raddoppio di un tratto centrale della Orte-Falconara ed entro metà giugno andranno a bando altri 621milioni di euro di cantieri. Questo significa lavoro, velocità e sicurezza. In questi primi sei mesi si sta notando il cambio di passo per Ancona e per le Marche relativamente a ferrovie, porto e autostrada A14 perché non si può morire per andare al lavoro o al mare».

IL CENTRODESTRA AD ANCONA, GLI INTERVENTI DEI LEADER | VIDEO

«Silvetti sarà un grande sindaco. Siamo tutti qui perché vogliamo cambiare, vogliamo un sindaco di centrodestra in questa città, vogliamo Daniele Silvetti sindaco di Ancona- commenta il vicepremier Tajani-. Daniele può contare sul sostegno di un grande combattente che è Silvio Berlusconi. La casa del Comune è di Ancona, non devono entrare solo quelli di un partito e gli amici degli amici».Tajani ha poi parlato dell’importanza del porto dorico. «Ancona svolge un ruolo fondamentale per guardare verso i Balcani, considero questa città un ponte con l’latra sponda dell’Adriatico. Il porto di Ancona è grande e dovrebbe diventarlo ancora di più. Questa è una regione industriale e il problema è che non ha portacontainer in grado di trasportare tutti i prodotti che devono essere esportati all’estero. Qui le navi che imbarcano i container devono andare a Gioia Tauro per trovare portacontainer più grandi. Rinforzare il porto di Ancona è un impegno che abbiamo preso con Silvetti, è fondamentale per la crescita economica della Regione Marche e del Paese». «Ancona sei pronta per guardare il futuro, sei pronta per diventare la grande Ancona, per diventare la capitale delle Marche» commenta il sen. De Poli. Accolto da un grandissimo applauso, Daniele Silvetti è stato tra i primi a salire sul palco e a prendere la parola.

Elezioni Ancona | Meloni, Tajani e Salvini preparano la volata a Daniele Silvetti

«Ancona sei pronta? La nostra città può tornare protagonista, ha bisogno come l’aria di ritrovare la sua coesione sociale- afferma-. Dopo 31 anni di governo del centrosinistra non si tratta di liberare la Ancona ma di far respirare aria fresca e un’altra idea di città. Abbiamo un’opportunità, non facciamocela sfuggire. Il fiatone sul collo lo sentono loro (il centrosinistra ndr), noi abbiamo tutte le carte in regola per governare». «Per noi è un grande onore avere qui, oggi, i leader del centrodestra. Non è mai successo che il Presidente del Consiglio e il vicepresidente fossero in contemporanea nelle Marche- afferma il governatore Francesco Acquaroli-. In questi primi sei mesi dal Governo nazionale abbiamo avuto fatti concreti per la nostra regione. Ancona deve tornare ad essere più grande, deve tornare ad essere un capoluogo di regione autorevole e con Silvetti può farlo». Senza creare scalpore, in più occasioni un piccolo gruppo di manifestanti muniti cartelli ha contestato Giorgia Meloni al grido di: «Siamo tutti antifascisti, non vi vogliamo ad Ancona». L’evento nella gremitissima Piazza Roma è stato presentato dall’attore Pino Insegno e sul palco, prima degli interventi dei leader politici, è salito il tenore David Mazzoni che ha ammaliato il pubblico cantando l’Inno di Italia.

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