Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Alluvione, Mangialardi scuote la Regione

Il capogruppo regionale del Partito Democratico torna a sollecitare la Giunta Acquaroli circa l'adozione di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nei territori colpiti e l’erogazione dei contributi promessi ai cittadini alluvionati

ANCONA - A distanza di nove mesi dalla tragica alluvione che ha devastato diversi comuni delle province di Ancona e Pesaro Urbino, il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi torna a sollecitare la giunta Acquaroli circa l'adozione di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nei territori colpiti e l’erogazione dei contributi promessi ai cittadini alluvionati. «In questi mesi – spiega Mangialardi – abbiamo presentato diversi atti e interrogazioni per chiedere maggiore attenzione alle esigenze di questi territori, ma la giunta regionale ha continuato continua a mantenersi sul vago, sia rispetto alle opere da realizzare per mettere in sicurezza le popolazioni, sia rispetto ai ristori per privati e imprese, erogati solo per circa il 15% dei danni subiti». Con una precedente interrogazione, ad aprile Mangialardi aveva insistito nel chiedere l’entrata a regime dell’Ufficio Speciale Misa e Nevola per l’investimento dei 400 mila euro a disposizione per l’alluvione. Da allora, però, poco o nulla è cambiato. Naturale, quindi, che la richiesta si faccia ora più pressante. «Di fronte alla estenuante lentezza dell’attività di questo ufficio – afferma il capogruppo dem – è indispensabile attivare un comitato istituzionale in modo che si avvino quanto prima percorsi di partecipazione aperti agli enti locali, ai comitati, agli agricoltori e ai singoli cittadini delle due vallate. L’obiettivo è far sì che l’attuale stato di incertezza e indeterminazione sia sostituito da una consapevolezza condivisa degli interventi, delle risorse a disposizione, delle pianificazioni che vanno messe in campo. C’è poi da chiedere la proroga di 12 mesi per lo stato di emergenza che terminerà il prossimo 16 settembre e va costruita una strategia per il riconoscimento e la copertura totale dei danni effettivi». «Inoltre – conclude Mangialardi – vogliamo sapere dalla giunta regionale se per quanto riguarda il sistema di allertamento saranno implementati idrometri e pluviometri per avere dati maggiormente di dettaglio, utili a gestire strumenti tecnologicamente più avanzati e capaci di raggiungere direttamente le comunità interessate. Infine, vogliamo capire se sarà effettuato l’escavo del materiale sovralluvionato e con quali tempistiche».

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