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Giovedì, 7 Luglio 2022
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Rifiuti in spiaggia, 7 aree monitorate. C'è anche Collemarino: i risultati

Presentata in Regione Marche questa mattina l’edizione beach litter di Legambiente Marche del 2022. I volontari di Legambiente hanno identificato 7334 rifiuti, rinvenuti su 7 spiagge della costa marchigiana

Presentata in Regione Marche questa mattina l’edizione beach litter di Legambiente Marche del 2022. I volontari di Legambiente hanno identificato 7334 rifiuti, rinvenuti su 7 spiagge della costa marchigiana, per un totale di 36600 metri quadri, secondo il protocollo Marine Litter dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. I volontari hanno monitorato la spiaggia di Montemarciano, le spiagge di Torrette e Collemarino, 3 tratti distinti del lungo mare nord di Porto San Giorgio  e un tratto di spiaggia della Riserva Naturale Sentina a San Benedetto del Tronto.

La plastica è stato ovviamente il materiale più trovato, pari al 93,1% del totale dei rifiuti rinvenuti seguita da vetro/ceramica(1,9%), carta e cartone (1,7%). Le altre categorie rappresentano in totale il restante 3,3%. Utilizzando le categorie che riguardano le fonti dei rifiuti ritrovati sulle spiagge utilizzate nella Join List sviluppata nell’ambito della Marine Strategy, la principale fonte risulta essere di origine indefinita: frammenti che non possono venire associati ad oggetti o riconosciuti (52,3%), seguita da rifiuti derivanti da abitudini dei fumatori (principalmente mozziconi di sigaretta, ma anche accendini, pacchetti di sigarette e loro imballaggi)(9,2%), e dagli imballaggi non solo per alimenti, in vari materiali (plastica, carta, bioplastica) che rappresentano il 7,1% dei rifiuti rinvenuti. Un altro 7,1% è costituito dai rifiuti legati a cattura/allevamento mitili.

«Da oltre  8 anni che effettuiamo il monitoraggio dei rifiuti sulle spiagge del mediterraneo con i nostri volontari – dichiara Mariagiulia Lucchetti, responsabile scientifico Legambiente Marche – la nostra indagine rappresenta sicuramente una positiva esperienza di citizen science ad opera di cittadini. Un’esperienza fondamentale per alimentare consapevolezza, su un tema ormai cruciale. Infatti – prosegue Lucchetti – continuiamo a vedere riversati nelle spiagge troppi rifiuti e sappiamo che ormai la plastica è una costante dominante. Nella nostra Regione il rifiuto in plastica rinvenuto supera il  93% un dato coerente con i monitoraggi passati ed in linea, seppur superiore, con il dato medio nazionale che si aggira intorno all’85%». 

Quest’anno un focus particolare anche sui rifiuti provenienti dalle attività di pesca. In 4 spiagge su 7 sono state rinvenute calze per la mitilicultura: nelle 3 spiagge ad Ancona (213 a Montemarciano, 202 a Collemarino, 96 a Torrette); ben 11 calze sono state ritrovate nella spiaggia della riserva naturale Sentina che risulta essere anche la spiaggia con il maggior numero di rifiuti monitorati. «I rifiuti derivanti dalle attività di pesca ci dimostrano come ognuno debba dare il proprio contributo per la lotta all’abbandono dei rifiuti – dichiara Marco Ciarulli Presidente di Legambiente Marche – le due leggi nazionali finalmente approvate come la Direttiva SUP contro le plastiche mono uso e la Legge Salvamare, dimostrano che oggi è il momento per ripulire il nostro mare ed evitare che scempi come quelli che registriamo si verifichino ancora nel prossimo futuro. Fino a oggi i pescatori – conclude Ciarulli - si vedevano costretti a ributtare in acqua il materiale plastico pescato, per non incorrere in denunce penali per trasporto illegale di rifiuti. La legge si applicherà anche a laghi e fiumi,?semplificherà le procedure per il corretto riuso e smaltimento dei rifiuti e?disciplinerà anche l’attivazione di ulteriori campagne di sensibilizzazione e di attività di educazione ambientale nelle scuole e tra i cittadini, chiediamo che a livello locale si applichino subito modelli virtuosi per salvare il nostro mare e la sua biodiversità».

Infine, è stato presentato un decalogo di buone pratiche ambientali per stimolare comportamenti tra i bagnanti e i turisti più in linea con la sostenibilità ambientale. «Il decalogo è un documento che contiene 10 eco consigli per la tutela del mare e della spiaggia – dichiara Marina Galeassi Presidente del circolo Martin Pescatore -  fortemente voluto dai circoli della costa di Legambiente Marche, per prevenire l’abbandono dei rifiuti. Questo decalogo, in accordo con gli stabilimenti balneari che vorranno aderire, racchiude regole etiche differenti, per un comportamento civico dei turisti e dei bagnanti di cui abbiamo bisogno per aiutare il nostro ecosistema marino». 

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