Indesit, i sindacati: “Sì alla trattativa se c’è rilancio in Italia”

"Si può aprire una trattativa solo se l'Azienda modificherà sostanzialmente il progetto industriale, prevedendo la difesa dei siti produttivi e dei prodotti, la salvaguardia dell'occupazione, il rilancio del gruppo"

“La Indesit si presenti al tavolo ministeriale del 23 settembre prossimo con un approccio responsabile e non contabile per affrontare i problemi industriali del gruppo”. È quanto si legge in una nota diffusa dai sindacati dopo le assemblee dei lavoratori svoltesi oggi nei siti produttivi Indesit di Melano e Albacina a Fabriano.

All'amministratore delegato Marco Milani, che nelle settimane scorse ha prospettato alcune aperture sul piano da 1.425 esuberi annunciato il 4 giugno dalla multinazionale del bianco, i lavoratori rispondono che “si può aprire una trattativa solo se l'Azienda modificherà sostanzialmente il progetto industriale, prevedendo la difesa dei siti produttivi e dei prodotti, la salvaguardia dell'occupazione, il rilancio del gruppo attraverso investimenti che diano maggiore competitività alle produzioni italiane”.

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