Crisi: “Il Rompiscatole” riunisce cittadini, commercianti e politica

Grande partecipazione giovedì sera per "Negozi in crisi? Parliamone", il secondo incontro pubblico organizzato dal gruppo Facebook "Il Rompiscatole". Ecco di cosa si è discusso

Grande partecipazione, ieri, per “Negozi in crisi? Parliamone”, il secondo incontro pubblico organizzato dal gruppo Facebook “Il Rompiscatole”, il “cane da guardia di internet” conosciutissimo in città, che ha svolto in passato inchieste su viabilità, decoro urbano, servizi pubblici e contenitori.
Presente, oltre a commercianti e cittadini, anche la politica, nelle persone degli assessori al Commercio Adriana Celestini e all’ambiente Diego Franzoni, e dei consiglieri di maggioranza e opposizione Conte, Berardinelli, Ugolini, Piergiacomi, Fusco e Rossi. In sala anche Gianni Ciotti, fresco della sua sfida lanciata all’amministrazione comunale di partecipare a quattro incontri pubblici sui temi della città.

L’incontro è cominciato con la proiezione di un video realizzato dai “Rompiscatole”, che riassumeva le principali tematiche legate al commercio in generale e al rapporto con il centro della città in particolare. Interessanti i risultati del sondaggio condotto via Facebook, dove alla domanda “Fate acquisti in Centro?” quasi il 75% degli intervistati ha risposto “raramente” o “mai”,  per queste (principali ma non esaustive) motivazioni: “prezzi troppo alti” 23,9%, “scarso assortimento” 20,5%, “costo del parcheggio” 15,9%, “mancanza di posti auto” 11,4% e “scortesia dei commercianti” 8%.

Gli assessori Celestini e Franzoni hanno risposto alle domande dei presenti in sala (particolarmente incalzanti, come ci si aspettava, quelle dei rappresentanti dell’opposizione) contribuendo a trasformare la serata in un dibattito di ampio respiro sulla città: la questione dei parcheggi, i contenitori dismessi (primo fra tutti l’ex Metro), la “fame di eventi” dei giovani (e la capacità dell’amministrazione di farvi fronte), la sicurezza e il decoro. In particolare l’assessore Celestini ha rivendicato le iniziative prese per la sosta libera in centro al sabato e la recentissima disposizione di parte della banchina 14 come parcheggio, mentre Franzoni ha puntato il dito contro il problema del caro-affitti, fornendo una sponda al j’accuse del consigliere Pdl Berardinelli “E allora perché avete svenduto il centro alle Banche?”.

Ma i protagonisti della serata, naturalmente, sono stati i commercianti, come Piero Ghergo, il gestore dello storico supermercato ex Gambelli del Piano, che ha rivendicato come il commercio di Ancona non sia solo quello del centro storico (e come gli affitti del Comune non siano certo più bassi di quelli dei privati).
E Francesco Prosperi (che del centro non è: è concessionario Konica Minolta in periferia, in un settore ipercompetivo come quello dell’informatica) che ha fornito una lucida analisi della situazione, sostenendo come la questione dei parcheggi sia quasi diventata un “mantra” capace di ossessionare cittadini e commercianti, quando basterebbe il buon senso e quel minimo di iniziativa necessaria per tenere aperti i parcheggi anche la sera per mezzo delle casse automatiche e razionalizzare una segnaletica kafkiana per chi viene da fuori e cerca un posto per fermare l’auto e – si spera – fare un po’ di acquisti.
 

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