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Domenica, 25 Febbraio 2024
Economia

Gli agricoltori si dimettono dal comitato di gestione dell’Atc An 2: “Situazione ingestibile”

È di ieri mattina la notizia che tutta la componente agricola del comitato di gestione dell’Atc An2 si è dimessa in massa andando così a invalidare l’organo stesso che prevede, per poter operare, la presenza obbligatoria di tre componenti individuati dalle principali associazioni agricole

ANCONA -Fauna selvatica e danni agli agricoltori, gestioni sempre più nel caos con l’ennesima defezione in seno a un Ambito Territoriale di Caccia. Stavolta è l’Atc An2 a perdere la rappresentanza agricola proprio come era avvenuto due anni fa a Pesaro, nell’Atc Pu1 poi commissariato e ora tornato alla normalità, e a Macerata (Atc Mc1) lo scorso maggio.

È di ieri mattina la notizia che tutta la componente agricola del comitato di gestione dell’Atc An2, che si occupa dei comuni di Ancona, Camerano, Castelbellino, Castelfidardo, Castelplanio, Cerreto d’Esi, Cupramontana, Fabriano, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Mergo, Monte Roberto, Numana, Offagna, Osimo, Polverigi, Rosora, S. Paolo di Jesi, S. Maria Nuova, Serra S. Quirico, Sirolo e Staffolo, si è dimessa in massa andando così a invalidare l’organo stesso che prevede, per poter operare, la presenza obbligatoria di tre componenti individuati dalle principali associazioni agricole. All’origine di questo clamoroso atto di protesta ci sono i danni provocati dalla fauna selvatica. “In pratica - spiegano da Coldiretti Ancona - l’Atc a un anno di distanza ha messo in discussione la quantificazione dei danni effettuata dal proprio personale affidando a un terzo esterno un’ulteriore perizia. Una verifica tardiva e approssimativa, visto che si è basata esclusivamente su materiale fotografico, con la quale l’Atc si è dato una giustificazione per chiedere indietro i risarcimenti e far quadrare il bilancio”. Le prime lettere con la richiesta di restituzione dei risarcimenti risalgono al mese scorso. Una vera e propria beffa. Non solo gli agricoltori sono costretti a subire danni dal passaggio della fauna selvatica sui propri terreni ma dopo aver ricevuto importi che mai ne riescono a coprire l’effettiva entità, si sono visti anche recapitare un’ingiunzione di pagamento. Sotto accusa finisce tutta la gestione degli ambienti naturali che dovrebbe partire dai monitoraggi della fauna presente e da interventi di contenimento. “Compiti che l’Atc An2 non riesce ad assolvere – ribadiscono da Coldiretti Ancona – visto che la realtà parla di continui danni all’agricoltura e di animali che scorrazzano indisturbati nei centri abitanti diventando anche potenzialmente pericolosi per automobilisti, ciclisti e pedoni. I risultati sono assolutamente insoddisfacenti e nonostante ciò la chiusura dell’ente verso qualsiasi tipo di collaborazione o consiglio è totale. Auspichiamo quanto prima un intervento della Regione, come richiesto più volte, per regolarizzare e normalizzare l’attività di questi enti, troppo eterogenea e poco chiara per alcuni di essi, che da tempo operano ampiamente fuori controllo”.

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