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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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L’URA ricorda l’indimenticato Stefano Lucarini: il 28 luglio la commemorazione del presidente

Lo ha annunciato la stessa società che ha voluto ricordarlo anche con le parole dell’attuale numero uno Ernesto Cimino

ANCONA-Sono passati già tre anni da quel 28 luglio del 2019, quando Stefano Lucarini, professore di educazione fisica nelle scuole del capoluogo nonché presidente e fondatore dell’Unione Rugbistica Anconitana ci ha lasciati.

«Aveva scelto lo sport come lavoro perché vedeva nell’attività fisica lo strumento per educare i ragazzi all’aiuto reciproco, al senso di cooperazione, ad affrontare la vita con impegno e onestà». Ricorda Ernesto Cimino, attuale presidente del rugby dorico. «Fu proprio Stefano a portare il rugby nella nostra città. Ha creduto in un progetto nel quale in pochissimi credevano. Oggi il rugby dorico è un attore fondamentale della vita cittadina, nonché un modello gestionale studiato da altre realtà, sportive e non».

Vicepresidente del Circolo Ranieri di Tavernelle, suo quartiere di origine, non ha mai voluto ricoprire cariche politiche di rilievo per dedicarsi anima e corpo allo sport e ai ragazzi. «Fu una perdita per tutto il mondo cittadino – dice Franco Stazio, presidente della Dorica Rugby, la compagine femminile – e ha lasciato un vuoto incolmabile. Però i suoi insegnamenti perdurano ancora. Nei momenti di difficoltà ci muoviamo con la stessa calma e determinazione che ha saputo trasmetterci. Non è stato un educatore solo per i ragazzi, ma anche per noi adulti. Ci ha cresciuti e guidati».

Giovedì 28 luglio alle ore 18.30, al Campo della Palla Ovale ‘Nelson Mandela’, si terrà la commemorazione alla quale è invitata tutta la città. «Quando il rugby ad Ancona non esisteva nemmeno – conclude Cimino – e i ragazzi più anziani della prima squadra non erano che giovani adolescenti, passava a prenderli in macchina uno ad uno per portarli a giocare, prima in un pratone terra di nessuno al Q3, poi al vecchio campo da baseball, poi a Varano. Gli dobbiamo tutto e ci manca. Crediamo sia importante che i ragazzi delle categorie giovanili (oltre 200 iscritti, dai 4 ai 18 anni) partecipino a questo momento, è un modo per scoprire e continuare a tramandare le nostre radici».

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