Salute

Eutanasia legale: già 270 firme, l'avvocato Frittelli: «Una promessa con Mina Welby»

L'associazione Luca Coscioni ha lanciato il referendum per l'eutanasia legale e anche ad Ancona si può firmare il quesito in più spazi della città. Volontari, referenti e autenticatori al lavoro per raccogliere le firme. Ad oggi sono stati 3 gli appuntamenti ai banchetti e ce ne saranno altri per tutto il mese

L'avvocato Giandomenico Frittelli

Eutanasia legale, anche ad Ancona si firma per il referendum lanciato dall'associazione Luca Coscioni lo scorso 30 giugno. In tre giorni sono già centinaia le firme raccolte nei banchetti di piazza Roma e viale della Vittoria.

A confermarlo è l'avvocato anconetano Giandomenico Frittelli dell'associazione Fatto&Diritto, uno degli autenticatori della raccolta firme nella città dorica. «Non sono iscritto all'associazione Coscioni - specifica il legale - ma questo referendum abrogativo dell'articolo 579 del codice penale (cioè l'omicidio del consenziente ndr) rappresenta un passo fondamentale per raggiungere una piena eutanasia legale. Ho visto passare ai banchetti persone di tutti i tipi, giovanissimi e anziani, mamme e pensionati. Si sono presentati anche dei turisti stranieri. Loro chiaramente non possono votare perché non sono cittadini italiani ma hanno dimostrato comunque il loro supporto alla causa. Inoltre ho avuto modo di conoscere ad un incontro Mina Welby (co-presidente dell'associazione Luca Coscioni), le avevo fatto una promessa e cioè che avrei fatto l'autenticatore al referendum. Lei è una forza della natura, piena di energie e determinata nelle sue battaglie fino allo stremo. Era un impegno a cui non potevo sottrarmi e che mi fa davvero piacere onorare». L'obiettivo è raccogliere 500mila firme in tutta Italia entro il 30 settembre. Ad oggi si è arrivati circa a 40mila. Una battaglia impegnativa che richiede costanza e presenza capillare sul territorio: «Fino ad oggi - spiega il referente di Ancona, Giacomo Clementi - abbiamo dedicato tre giorni alle firme, sabato 3 lunedì 5 e martedì 6 luglio, e in totale hanno firmato 270 persone». Un buon risultato. 

Dove e quando firmare


Volontari, autenticatori, avvocati. Tutti uniti per coinvolgere le persone e informarli sui contenuti del quesito. «Le buone leggi - si legge nel sito del comitato - servono alla vita: per impedire che siano altri a decidere per noi. Molte persone gravemente malate oggi non sono libere di scegliere fino a che punto vivere la loro condizione. Non hanno diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, al suicidio assistito o ad accedere all’eutanasia come è invece possibile in Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Canada, molti Stati degli Stati Uniti e sempre più Paesi nel mondo. Perché nonostante una proposta di legge di iniziativa popolare depositata nel 2013 e due richiami della Corte costituzionale, il Parlamento in tutti questi anni non è mai riuscito a discutere di eutanasia legale. Ecco perché, a fianco delle persone che non possono aspettare i tempi della politica e della giustizia, abbiamo deciso di dare la parola ai cittadini con un referendum».

Ad Ancona si può votare oggi (8 luglio) dalle 17,30 alle 20 in piazza Roma o lunedì 12, martedì 13 luglio e lunedì 19 e martedì 20 luglio dalle 16,30 alle 20. Sabato 10 luglio dalle 10 alle 12 al banchetto di viale della Vittoria, giovedì 15 luglio in piazza Roma dalle 16,30 alle 20,00 e ancora giovedì 22 luglio dalle 16,30 alle 20 in piazza Roma. Ci sono poi gli studi legali dove poter andare, quello dell'avvocato Giacomo Sabbatini (su appuntamento) e lo studio legale Belelli (ogni giovedì, dalle 16 alle 18). 

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