Elezioni regionali Marche 2015

Regionali 2015: primarie PD, scontro decisivo tra Ceriscioli e Marcolini

L'ex sindaco di Pesaro e l'attuale assessore regionale al Bilancio e alla Cultura usano parole di stima l'uno nei confronti dell'altro ma per i due rivali è tempo di affrontarsi sui contenuti

Marcolini e Ceriscioli

Il duello Ceriscioli - Marcolini ha inizio. Si preannuncia una battaglia all'ultimo voto quella tra l'ex sindaco di Pesaro e l'attuale assessore regionale al Bilancio e alla Cultura. I due usano parole di stima l'uno nei confronti dell'altro ma per i due rivali è ormai tempo di affrontarsi. Alle primarie del primo marzo mancano solo tre settimane. La sfida verterà soprattutto sui contenuti, poi il compito di scegliere spetterà ai cittadini. Due persone di grande esperienza, attenti alla cultura e alla gestione delle risorse. Così il segretario regionale del Partito Democratico, Francesco Comi ha  definito i candidati alle primarie di centrosinistra. Sia Marcolini che Ceriscioli ritengono di rappresentare il cambiamento seppur in maniera differente.

«La mia idea è di cambiamento. Voglio mettere mano alla Regione che negli ultimi anni ha fatto di sicuro anche cose buone e pregevoli ma ancora sono forti nei cittadini, determinate istanze e bisogni. Mi riferisco alla salute, al lavoro, alla necessità di un territorio protetto- commenta Ceriscioli-. La mia esperienza è quella di sindaco. Un'esperienza fatta in mezzo ai cittadini, sono abituato ad affrontare le cose con concretezza, a dar risposte, a guardare la regione non da dentro l'ente ma da chi vede le azioni, le conseguenze. Serve meno burocrazia e una struttura più orientata ai risultati. Occorrono scelte concrete che possano rilanciare l'economia, dare speranza ai giovani ma anche ai cinquantenni che hanno perso il lavoro. Bisogna lavorare in termini di pianificazione e programmazione. Mettere a disposizione questo cambiamento a servizio della nostra comunità. Non temo il mio avversario. l'importante è che il confronto sia basato sulle idee e sulle proposte. Poi i cittadini sceglieranno».

 «Il cambiamento è anche come lo intendo io. Il mio e quello di Ceriscioli sono due modi diversi di concepire il ruolo della Regione - afferma Marcolini- Il terreno del confronto si sta stringendo sulle cose da fare. Bisogna essere consapevoli delle difficoltà che abbiamo di fronte, essere ispirati da un ottimismo realista. Per fare questo bisogna avere la conoscenza delle questioni, delle alternative possibili, di quelle sostenibili giocando un ruolo da attore, non soltanto di denuncia. Io ho un rapporto di stima nei confronti del mio avversario e lo mantengo ma i nostri, sono ruoli diversi. La sua è un'esperienza riferita ad un'amministrazione comunale, io penso che per il governo della Regione serva un punto di vista più consapevole di carattere regionale con aperture nazionali ed internazionali».

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