Regionali 2015, le new entry del consiglio: ecco chi è Manuela Bora

Voci di corridoio vedono Manuela Bora come possibile assessore della giunta Ceriscioli. E lei non ha problemi a pararne e risponde che se sarà chiamata per ricoprire quel ruolo si farà trovare pronta e non vede l'ora di cominciare a lavorare

29 anni ed è già consigliere regionale. Manuela Bora, schierata con Luca Ceriscioli ha ottenuto oltre 4 mila voti. Di Monte San Vito, è sposata da due anni con Diego un ufficiale dell'esercito. I due stanno insieme dai tempi del Liceo, lui vive e lavora nel Lazio, Manuela lo raggiunge nei fine settimana. Laureata alla Bocconi, ha conseguito la triennale in Business Administration dando tutti gli esami in lingua inglese, la specialistica in Economia delle Amministrazioni Pubbliche. Parla tre lingue: inglese, francese e spagnolo. Oggi è dottore commercialista e revisore legale ad Ancona.

Dal 2009 al 2014 è stata consigliere comunale e assessore al Bilancio nel Comune di Monte San Vito. «Ho iniziato ad avvicinarmi alla politica a 23 anni. Sono stata prima capolista alle amministrative del mio comune, poi candidata alle Europee dello scorso anno. Credo che noi giovani dobbiamo riappropriarci del futuro. Ho capito che potevo fare di più e anziché guardare da spettatore che le cose cambiassero, ho voluto essere protagonista» racconta Manuela Bora.

I giovani sono stati parte fondante della sua campagna elettorale, più che soddisfacente il risultato ottenuto alle elezioni regionali. «Questo risultato è straordinario al di là di ogni aspettativa. Ho improntato la mia campagna elettorale in mezzo alla gente. Mi sono candidata per dare voce a noi giovani, per rivendicare la mia generazione in questo momento molto penalizzata. Ho tanta voglia di fare, voglio mettermi subito all'opera. La prima cosa che farò sarà una proposta di legge per i giovani e con i giovani. I giovani devono essere al centro della politica, dell'imprenditoria, motore di sviluppo».

Manuela è pronta e carica per il suo nuovo compito politico ma non intende lasciare il suo lavoro attuale. «Vivo questo compito con responsabilità, sto già lavorando alla proposta di legge. Non voglio scaldare la poltrona. Chi fa politica ha il potere di cambiare il destino delle persone. Per me è un onore, un privilegio. Spero di poter essere un punto di riferimento-dice-. Le Marche hanno bisogno di aria nuova, di futuro. Ho una nuova idea di politica: che parta dal basso, che sia più vicina alla gente e meno ai palazzi. Il mio primo obiettivo è il lavoro, non solo per i giovani, ma anche la riduzione dei costi della politica. La mia prima indennità sarà rivolta alle onlus del territorio».

Voci di corridoio vedono Manuela Bora come possibile assessore della giunta Ceriscioli. «Se mi chiama sono pronta, non vedo l'ora di iniziare. Mi piacerebbe avere deleghe alle attività produttive, politiche europee e macroregione, politiche giovanili, cultura e turismo» conclude. 

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