Tombolini ancora sulla Baraccola: «Gestione della cosa pubblica opaca e anomala»

Il candidato di civiche e centrodestra torna ad attaccare l'avversaria Mancinelli sull'allagamento di via Caduti del Lavoro

«La vicenda del sottopasso di via Caduti del lavoro è davvero emblematica di come sia opaca, anomala e contraddittoria la gestione della cosa pubblica nella nostra città, Grazie infatti al coraggioso intervento degli uomini della Polizia è stata scongiurata una tragedia. Una tragedia annunciata. E sì, proprio annunciata per l’ignavia e la trascuratezza di coloro che hanno il dovere di garantire la sicurezza del territorio e di chi ci vive». Con queste parole Stefano Tombolini, candidato del centrodestra e delle civiche alla carica di sindaco torna ad attaccare l'avversaria Valeria Mancinelli sulla vicenda del ponte allagato in via Caduti del Lavoro. 

«Questa giunta – prosegue - ha sempre puntato sull’annuncite in pompa magna. Anche in questo caso medaglia d’oro (giusta) e riconoscimento della città (giusto) per chi ha salvato vite umane. Anche in questo caso grancassa sulla richiesta di calamità naturale per far fronte ai danni di coloro che li hanno colposamente subiti non tanto e non solo dalla natura ma in particolare dalla trascuratezza di chi ci governa. Eppure,  mai ed  in alcun modo un cenno di autocritica. Mai e poi mai un riconoscere che Comune, aziende partecipate e quel che resta della Provincia potevano e dovevano fare qualcosa di diverso e di più per mettere in maggiore sicurezza le parti più vulnerabili della nostra città. Macché. Grancassa e via. Tanto la gente dimentica facilmente. Forse la gente, ma chi ha il dovere di tutelare la cosa e l’integrità pubblica ha il dovere di richiamare tutti, elezioni a parte,  ad una maggiore senso di responsabilità. In proposito vorrei ricordare che nei cassetti del Comune vi sono tanti fascicoli fastidiosi. Di quelli che non fanno dormire sonni tranquilli agli amministratori. Fra questi una dettagliata e documentata relazione redatta da un ingegnere idraulico sulla regimentazione dei bacini idrici confluenti il impluvio della Baraccola. E’ una relazione datata  ma mai presa in considerazione. Una relazione che evidenzia l'assoluta necessità di provvedere ad una sistemazione idraulica con adeguamento delle sezioni dei fossi dei punti di raccolta delle acque superficiali indicando Inoltre la necessità di allargare l'attenzione al bacino idrico che va dalla Baraccola fino all’Aspio.  Inoltre l'intera zona è stata oggetto di uno studio fatto dalla università di Genova che evidenzia quali siano le soluzioni dirette a garantire il superamento della condizione di esondabilità dell'area. Esondabilità che è cartografata dalle mappe regionali dagli studi idrogeologici. Tutti questi atti sono caduti nel dimenticatoio. E’ necessario tirarli fuori dai cassetti e programmare con gradualità gli interventi indispensabili per dare sicurezza ai cittadini».

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