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Tombolini in Procura, esposto contro l'allagamento della Baraccola

Il candidato di centrodestra e civiche è andato con l'avvocato Arnaldo Ippoliti e chiede alla Magistratura di accertare l'eventuale omessa realizzazione di opere idrauliche

Il candidato sindaco Stefano Tombolini e l’avv.Arnaldo Ippoliti ( nella foto allegata) hanno presentato questa mattina in Procura esposto formale ( di cui si acclude copia integrale ) per quanto accaduto il 14 giugno scorso alla Baraccola. Questo al fine di verificare la violazione degli artt.426/427 e 450 C.P, da parte degli enti interessati, nonché per accertare l’omessa realizzazione di opere infrastrutturali per stabilire le condizioni di sicurezza e ridurre il rischio idrogeologico nelle aree maggiormente colpite  dall’evento alluvionale del 14 giugno 2018 nella zona Baraccola di Ancona. Come è noto, dieci minuti di pioggia intensa alla Baraccola hanno purtroppo dimostrato  che il sistema della raccolta dei reflui delle acque meteoriche non è affatto  adeguato. Nessuno che abbia infatti provveduto alla realizzazione di vasche di prima pioggia, vasche di laminazione in grado di evitare la messa in pressione del sistema fognario ed i conseguenti gravi problemi. Ancora una volta purtroppo  le amministrazioni deputate alla pulizia dei fossi così come l'amministrazione comunale si sono fatte  cogliere impreparate. Fra l’altro, nei cassetti del Comune vi sono tanti fascicoli fastidiosi.

Di quelli che non fanno dormire sonni tranquilli agli amministratori. Fra questi una dettagliata e documentata relazione redatta da un ingegnere idraulico sulla regimentazione dei bacini idrici confluenti il impluvio della Baraccola. E’ una relazione datata  ma mai presa in considerazione. Una relazione che evidenzia l'assoluta necessità di provvedere ad una sistemazione idraulica con adeguamento delle sezioni dei fossi dei punti di raccolta delle acque superficiali indicando Inoltre la necessità di allargare l'attenzione al bacino idrico che va dalla Baraccola fino all’Aspio.  Inoltre l'intera zona è stata oggetto di uno studio fatto dalla università di Genova che evidenzia quali siano le soluzioni dirette a garantire il superamento della condizione di esondabilità dell'area. Esondabilità che è cartografata dalle mappe regionali dagli studi idrogeologica. Poiché a giudizio di Tombolini ed Ippoliti esistono  seri motivi per pensare che ci siano delle oggettive responsabilità che vanno accertate, ci si è rivolti alla Magistratura.  Del resto,  a 40 anni dalla realizzazione del piano degli insediamenti produttivi della Baraccola, continuare a vedere le scene apocalittiche del 14 giugno è davvero intollerabile. Da qui la presentazione dell'esposto. Da qui la richiesta di far chiarezza avanzata presso la Procura della Repubblica di Ancona. Per tutelare la sicurezza dei cittadini, delle loro vite e dei loro beni.  Chiedere lo stato di calamità naturale come ha fatto il Comune è giusto ma ha un senso soltanto dopo che si capirà se i fatti avvenuti  potevano o no essere evitati.
 

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