I 10 punti di Fratelli d'Italia per rilanciare Ancona: «Mettiamo fine ad un sistema clientelare»

«Il tema della sicurezza, il contrasto al degrado e alla microcriminalità, la riappropriazione delle zone franche e di quartieri multietnici che sfuggono al controllo delle istituzioni è centrale in tutte le città» ha detto Fidanza

Da sinistra Angelo Eliantonio, Carlo Ciccioli, Carlo Fidanza e Lorenzo Rabini

Sono state presentate le priorità di Fratelli d’Italia nell’ambito del programma della coalizione guidata da Stefano Tombolini. «E’ il frutto delle passate campagne di ascolto nei quartieri - ha detto Angelo Eliantonio, portavoce comunale – non un programma scritto dai soliti noti della sinistra e dal cerchio magico del sindacoMancinelli, ma l’espressione delle persone, delle associazioni, delle categorie produttive». Il punto è proprio l'espressione delle persone perché «a cominciare dai dipendenti comunali, i professionisti negli incarichi, le associazioni culturali e sportive, le ditte appaltatrici sono state chiare con noi - ha detto il portavoce regionale Carlo Ciccioli - e hanno denunciato un sistema di gestione clientelare ad Ancona con il quale si gestiscono fondi e incarichi in modo discrezionale. Con noi si metterà fine a qeusta cosa e i meritevoli saranno premiati, gli ultimi di oggi saranno i primi, i soliti noti all’angolo». Insieme ai candidati presenti è stato presentato il programma di Fratelli d’Italia:

Primo. Sicurezza e quartieri multietnici. Il passato: incuria, spaccio, furti, telecamere inutilizzate - il futuro: presidio fisso dei vigili di quartiere e controllo delle attività del territorio. Secondo. Gli investimenti: il passato: abbandono delle manutenzioni e progetti solo sulla carta - il futuro: revisione e razionalizzazione della spesa comunale, con risparmi sulla spesa corrente e reperimento di fondi speciali per le nuove opere. Terzo. Lavoro e occupazione: il passato: nulla - il futuro: riordino degli spazi portuali con aree per ampliamento attività industriali in espansione per l’economia marittima; offerte di agevolazioni ad imprenditori che vogliono investire nei contenitori abbandonati delle zone industriali. Quarto. Porto e commercio: nuovo piano regolatore portuale coordinato con la città e piano di rilancio nel centro commerciale naturale della città con nuovi parcheggi negli edifici dismessi. Quinto. Le piazze e l’identità: il passato: una piazza fallita, piazza Pertini e una non piazza, piazza Ugo Bassi – il futuro: un piano per il recupero e l’animazione degli spazi di aggregazione cittadini, ridefinizione di piazza Pertini e piazza Ugo Bassi. Sesto. I giovani, lo sport e gli universitari – il passato: i giovani e gli universitari isolati ed estranei alla città – il futuro: un piano di spazi ed edifici per giovani residenti e fuori sede, integrati con il sostegno alle società sportive con impianti rinnovati e nuove attività. Settimo. Degrado e manutenzioni: - il passato: quattro anni e mezzo di degrado e sei mesi di asfalti elettorali – il futuro: un piano annuale delle manutenzioni. Ottavo. Cardeto e Passetto: il passato: abbandono – il futuro: accessibilità e valorizzazione dei parchi naturali del centro della città. Nono. Servizi sociali e distribuzione delle risorse: il passato: gestione burocratica dei servizi e insufficienza delle risorse – il futuro: prima gli anconetani con attenzione estrema alle nuove povertà e alle persone in disagio economico ed esistenziale in coordinamento con l’Asur. Decimo. Dipendenti Comunali, professionisti per gli incarichi, associazioni culturali e sportive, ditte appaltatrici: i meritevoli saranno premiati, gli ultimi saranno i primi, i soliti noti dovranno guardare altrove.

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A sostenere il programma di Fratelli d’Italia, l’onorevole Carlo Fidanza, responsabile nazionale enti locali: «Il tema della sicurezza, il contrasto al degrado e alla microcriminalità, la riappropriazione delle zone franche e di quartieri multietnici che sfuggono al controllo delle istituzioni è centrale in tutte le città; la sinistra non percepisce questi problemi e nega alla radice per ragioni ideologiche, salvo poi stupirsi se perdono le elezioni anche nei feudi rossi storici. Ad Ancona fondamentale il tema della logistica e del Porto, asset importantissimo per Fratelli d’Italia che, da forza nazionale quale è, ritiene che le infrastrutture e i collegamenti siano strategici per avere un’Italia forte nel mondo. Siamo fiduciosi sul fatto che in questa città si possa arrivare ad un ottimo risultato per il centrodestra e ad un buon risultato della nostra lista rispetto alla quale nutriamo grandi aspettative e molta fiducia».

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